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11
2020

ALIMENTAZIONE DEI LATTANTI E DEI BAMBINI PICCOLI NEL CONTESTO COVID-19

Mettiamo a disposizione di chi ci legge la traduzione in italiano del documento “Infant; young child feeding in the context of covid-19” di Unicef, Global Nutrition Cluster e Gtam, diffuso il 30 marzo 2020. Ci sembra che sia basato su prove scientifiche e su molto buon senso, e che possa essere molto utile per chi, dai genitori agli operatori sociali e sanitari, si occupa di alimentazione di lattanti e bambini in tempi di Covid-19

ALIMENTAZIONE DEI LATTANTI E DEI BAMBINI PICCOLI NEL CONTESTO COVID-19

Sintesi n. 2 (v1)

30 marzo 2020

 

Il presente documento, che verrà aggiornato ogni dieci (10) giorni in base alle prove che andranno emergendo, ha lo scopo di fornire informazioni specifiche sull’alimentazione di lattanti e bambini piccoli nel contesto COVID-19 per sostenere i responsabili nel predisporre la preparazione e la risposta alla pandemia. Le indicazioni fornite non riguardano le misure di mitigazione e risposta più generiche illustrate in altre linee guida. Come comunità che si occupa di nutrizione, continueremo ad approfondire lo studio di soluzioni pratiche al fine di mettere a punto un’efficace programmazione per affrontare l’emergenza COVID. Con la documentazione e la diffusione di indicazioni e prove si contribuirà a formulare le risposte più appropriate possibili alla pandemia.

Le raccomandazioni fornite sono in linea con le indicazioni ad interim dell’OMS per la Gestione domiciliare dei pazienti COVID-19 con sintomi lievi e delle persone venute a contatto con questi ultimi (17 marzo 2020) e con quelle per la Gestione clinica dell’infezione respiratoria acuta grave in caso di sospetta COVID-19 (13 marzo 2020), nonché con la Guida operativa sull’alimentazione di lattanti e bambini piccoli nelle emergenze (2017).

 

MESSAGGI PRINCIPALI E PRIORITÀ

  1. Nella programmazione e nella risposta alle esigenze dei bambini piccoli nel contesto COVID-19, si confermano quale componente fondamentale i programmi e i servizi atti a proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento ottimale (precoce ed esclusivo), l’introduzione di cibi complementari sicuri e adeguati all’età e le corrette pratiche di alimentazione.

  2. Alle madri con COVID-19 confermata o sospetta isolate in casa va consigliato di continuare a seguire le indicazioni sull’allattamentoi, adottando le dovute precauzioni igieniche durante la poppata.

  3. Per rispondere alle esigenze dei lattanti e dei bambini piccoli nel contesto COVID-19 bisogna allineare e coordinare i piani di mitigazione relativi ad alimentazione, salute, sicurezza alimentare e sostentamento, agricoltura, servizi idrici e igienico-sanitari, protezione sociale, salute mentale e sostegno psicosociale.

  4. Le azioni avviate dai rispettivi sistemi (alimentazione, salute, servizi idrici e igienico-sanitari e protezione sociale) dovrebbero dare la priorità all’offerta di servizi preventivi per mitigare l’impatto della pandemia sull’alimentazione e sul benessere dei bambini piccoli e contribuire all’individuazione precoce della malnutrizione infantile e al suo trattamento.

  5. Promuovere in tutti i contesti la piena aderenza al Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno e alle successive risoluzioni dell’AMS (quali l’AMS 69.9 e la guida dell’OMS su come “Porre fine alla promozione inappropriata di alimenti per lattanti e bambini piccoli”), in linea con le raccomandazioni della Guida operativa sull’alimentazione di lattanti e bambini piccoli nelle emergenze.

  6. Rifiutare le donazioni, la pubblicizzazione e la promozione di cibi poco sani, ricchi di grassi saturi, zuccheri semplici e sale.

 

PROTEZIONE, PROMOZIONE E SOSTEGNO ALL’ALIMENTAZIONE

DEI LATTANTI E DEI BAMBINI PICCOLI IN CASA

 Benché le indicazioni siano in continua e rapida evoluzione, attualmente si raccomanda di gestire in casa le persone con sospetto di COVID-19 o risultate positive e con sintomi lieviii. Prendersi cura di madri e neonati in casa richiede quindi l’attuazione delle procedure di prevenzione e controllo dell’infezione raccomandate dall’OMSiii. Considerando le misure di isolamento sociale, la difficoltà di accesso alle strutture sanitarie e le situazioni di lockdown, è prevedibile che aumentino le richieste di informazioni e supporto da parte delle comunità e delle famiglie in merito all’alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli. Sarà quindi determinante intensificare le azioni volte alla protezione, alla promozione e al sostegno, tenendo conto degli ostacoli contingenti di ogni paese. Di seguito sono riportate raccomandazioni e considerazioni ricavate dalle conoscenze attuali a livello internazionale.

 

Raccomandazioni

Considerazioni chiave

Alle madri con COVID-19 sospetta o confermata isolate in casa va consigliato di adottare le dovute precauzioni igieniche durante la poppata iv.

Indipendentemente dal tipo di alimentazione

Lavarsi sempre le mani con acqua e sapone nei momenti critici, nonché prima e dopo il contatto con il bambino.

Pulire regolarmente con acqua e sapone le superfici di casa con cui la madre è stata a contatto.

Se la madre ha sintomi respiratori, si consiglia, se possibile, l’uso della mascherina durante la poppata e la cura del bambino. In alternativa si dovrebbe comunque coprire naso e bocca.

La madre e il bambino devono mantenere una distanza fisica dalle altre persone di almeno 1 m ed evitare di toccarsi occhi, naso e bocca.

Allattamento maternov

Alle madri va consigliato di proseguire l’allattamento anche nel caso in cui il neonato o il bambino si ammalino di COVID-19 (sospetta, probabile o confermata) o di qualsiasi altra malattia.

Alimentazione con formula

Alle madri va consigliato di dare il latte al neonato o al bambino con un bicchierino, di lavarsi le mani con acqua e sapone prima di maneggiare bicchierino, biberon, tettarelle ecc. e di limitare il numero di persone che alimentano il bambino.

Intensificare il sostegno su tempi e modalità di introduzione dei cibi complementari e su quali sono gli alimenti adeguati ai bambini piccoli, raggiungendo le famiglie attraverso le piattaforme a disposizione nel contesto COVID-19vi.

Poiché il lockdown potrebbe comportare la diminuzione delle risorse alimentari disponibili e accessibili alle famiglie a fronte dell’aumento delle loro richieste, i genitori potrebbero sentirsi sopraffatti dalle responsabilità legate alla cura e all’alimentazione dei bambini. Per sostenere il loro processo decisionale sarebbe utile ricorrere a piattaforme digitali, emittenti radio e tv e social media per fornire indicazioni specifiche sulle pratiche alimentari e sui cibi complementari sicuri e adeguati all’età.

Alle famiglie servono indicazioni e consigli pratici, concreti e specifici in base alla situazione per riuscire a garantire ai bambini piccoli un’alimentazione sana e l’assunzione di acqua potabile e sicura.

In caso di difficoltà di accesso ai prodotti freschi, vanno individuate alternative sanevii, limitando gli alimenti trasformati dallo scarso valore nutrizionale, in quanto solitamente ricchi di grassi saturi, zuccheri semplici e sale, ed evitando bevande zuccherate e latti di proseguimento. È importante che i bambini piccoli consumino quantità sufficienti di frutta e verdura, cereali integrali e fonti proteiche: prodotti che possono essere freschi, secchi, in scatola o congelati.

 • Tali informazioni vanno adattate in base alla strategia scelta dai singoli paesi per affrontare le problematiche dell’emergenza COVID-19.

Intensificare la promozione di comportamenti sicuri dal punto di vista igienico, in particolare il lavaggio delle mani con il sapone in tutti i momenti importanti e la preparazione e manipolazione sicura degli alimenti, per ridurre il rischio di trasmissione del virus.

Prima di preparare o mangiare i cibi, chi si occupa dei bambini deve seguire le norme igieniche consigliate, come il lavaggio delle mani con il sapone e la regolare pulizia e disinfezione delle aree di preparazione degli alimentiviii.

Diffondere in tutte le circostanze opportune e attraverso più canali di comunicazione messaggi circa la sicurezza igienica che siano coerenti, pratici e realizzabili, mirati e adeguati alla situazione, al fine di garantirne la ricezione e l’applicazione.

Nelle comunità in cui è normale mangiare dallo stesso piatto o dare da mangiare ai bambini con le mani, è preferibile piuttosto usare stoviglie a parte per questi ultimi al fine di evitare il contagioix.

Offrire alle famiglie informazioni semplici, pratiche e specifiche in base alla situazione sull’alimentazione sana per i bambini piccoli nel periodo di lockdown e di difficoltà economiche attraverso tutti i canali di comunicazione (digitali, delle emittenti radio e tv e dei social media).

Sperimentare nuove modalità per fornire servizi a sostegno delle comunità e delle famiglie attraverso la tecnologia mobile, i social media, le radio, le TV, i messaggi sul cellulare, i comunicati, la pubblicazione di informazioni sull’apertura dei negozi che vendono prodotti di prima necessità ecc.

Sfruttare le piattaforme di social media, internet e mass media per fornire le informazioni necessarie, contrastare la disinformazione e le idee scorrette e sostenere le famiglie proponendo soluzioni pratiche, realizzabili e specifiche per affrontare la situazione di accesso limitato ai prodotti freschi.

Ricorrere a risorse esistenti quali spot, animazioni e video, ad esempio le serie di video UNICEF sui primi alimenti, scaricabili sul cellulare per indicare alle famiglie cosa, quando e come dare da mangiare ai figlix. Video a sostegno dell’allattamento (che illustrano anche la spremitura manuale del seno) sono stati realizzati anche da Global Health Media e sono disponibili sul loro sitoxi.

 
OFFERTA DI SERVIZI RELATIVI ALL’ALIMENTAZIONE

DEI LATTANTI E DEI BAMBINI PICCOLI ATTRAVERSO DIVERSE PIATTAFORME

 Il lockdown ha comportato l’interruzione dell’erogazione ordinaria dei servizi da parte delle strutture e l’impossibilità di raggiungere la comunità, pertanto è necessario trovare nuove modalità concrete, attraverso diversi sistemi e piattaforme, affinché i sistemi che si occupano di alimentazione, salute, servizi idrici e igienico-sanitari e protezione sociale possano aiutare le comunità e le famiglie a garantire la corretta alimentazione e il benessere ai lattanti e ai bambini piccoli.

 

Raccomandazioni

Considerazioni chiave

Sostenere i governi nel creare le condizioni favorevoli per offrire servizi per i lattanti e i bambini piccoli attraverso i sistemi relativi all’alimentazione, alla salute, ai servizi idrici e igienico-sanitari e alla protezione sociale.

Garantire l’allineamento e il coordinamento fra i piani di mitigazione relativi ad alimentazione, salute, sicurezza alimentare e sostentamento, agricoltura, servizi idrici e igienico-sanitari, protezione sociale, salute mentale e sostegno psicosociale al fine di raggiungere i lattanti e i bambini piccoli nel contesto COVID-19.

  • Garantire l’allineamento e il coordinamento nella revisione e nell’attuazione dei piani di mitigazione dei settori di pertinenza per riuscire a raggiungere i più vulnerabili nel contesto COVID-19.

  • Allineare i piani di preparazione e di emergenza dei settori e dei gruppi che si occupano di alimentazione, sicurezza alimentare e sostentamento, agricoltura, servizi idrici e igienico-sanitari, protezione sociale, salute mentale e sostegno psicosociale, nonché le azioni a breve, medio e lungo termine per sostenere le famiglie nel garantire ai lattanti e ai bambini piccoli un’alimentazione sana, nutriente e sicura nel contesto COVID-19.

Garantire il rispetto del Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno e delle successive risoluzioni dell’AMS (quali la 69.9).

  • Monitorare le violazioni del codice e segnalarle alle autorità nazionali, al coordinamento del settore che si occupa di alimentazione e ai supervisori internazionali.

  • Sostenere il governo nello sviluppo di politiche e procedure al fine di monitorare e intervenire in caso di violazione del Codice secondo le indicazioni del NetCode OMS/UNICEF. Le violazioni tipiche riguardano l’etichettatura delle formule per lattanti, la gestione delle forniture e le donazioni.

  • È importante sensibilizzare gli operatori sanitari sui loro obblighi rispetto al Codice (i produttori di sostituti del latte materno possono trarre vantaggio dalla situazione e cercare di promuovere i propri prodotti all’interno del sistema sanitario) nonché diffondere informazioni sul Codice stesso e sul meccanismo per segnalare le non conformità.

  • Le madri devono essere rassicurate sul fatto che allattare è sicuro.

I governi e i loro partner non devono né richiedere né accettare donazioni di sostituti del latte materno, alimenti complementari e attrezzature per la loro somministrazione.

  • È dimostrato che le donazioni di sostituti del latte materno da parte dei produttori portano all’aumento dell’uso di tali prodotti e alla riduzione dell’allattamento. Per questo l’AMS ha stabilito che all’interno del sistema sanitario non si possono offrire tali prodotti né a titolo gratuito né attraverso sponsorizzazioni.

  • Tale divieto si estende alle situazioni di emergenza, in cui l’AMS sollecita i governi a garantire che, in caso di necessità, i sostituti del latte materno siano acquistati, distribuiti e utilizzati secondo criteri rigorosi. Per maggiori dettagli, consultare la Guida operativa sull’alimentazione di lattanti e bambini piccoli nelle emergenzexii.

Le azioni dei sistemi che si occupano di alimentazione, salute, servizi idrici e igienico-sanitari e protezione sociale dovrebbero dare la priorità all’offerta di servizi preventivi per mitigare l’impatto della pandemia sull’alimentazione e sul benessere dei bambini piccoli e contribuire all’individuazione precoce della malnutrizione infantile e al suo trattamento.

Azioni del sistema alimentare nel contesto COVID-19

Garantire la disponibilità di alimenti freschi e di prima necessità per bambini, donne e famiglie, assicurando l’accesso ai mercati e ai negozi (sia fisici che online).

  • Garantire che i mercati e i negozi locali rimangano aperti e forniscano alimenti freschi per bambini, donne e famiglie attenendosi alle norme igieniche raccomandate, inclusa la pulizia delle superfici e dei prodotti (con salviettine igieniche e disinfettanti) e facendo in modo che i clienti mantengano fra loro una distanza di almeno 1 metro.

  • Indirizzare le famiglie verso l’acquisto di prodotti freschi e sani per i bambini piccoli (come illustrato in precedenza).

  • Incoraggiare i rivenditori a collocare frutta e verdura bene in vista e a venderle a prezzi ragionevoli.

  • Le comunità più povere saranno probabilmente le più colpite dai disservizi all’interno della catena degli approvvigionamenti alimentari e dal brusco calo dei guadagni, e avranno bisogno di sostegno per mangiare in modo sano. Oltre al fatto che i cibi nutrienti sono più cari, l’incertezza spinge ad acquistare prodotti non deperibili e a lunga conservazione, compresi quelli trasformati, ricchi di grassi saturi, zuccheri semplici e sale. Bisognerebbe preoccuparsi in particolar modo di garantire a queste comunità la continuità dell’approvvigionamento di alimenti freschi e nutrienti a prezzi accessibili.

Dare indicazioni alle comunità e alle famiglie sull’acquisto di alimenti sani nel contesto COVID-19.

  • Fornire alle famiglie raccomandazioni sugli alimenti da preferire, nonché suggerimenti sulla preparazione dei cibi in casa (magari a seguito della comunicazione delle notizie).

  • Ricordare alle famiglie che gli alimenti confezionati trasformati sono spesso meno salutari e contengono elevate quantità di grassi saturi, zuccheri semplici e sale. Spiegare come si leggono le etichette (la parte frontale, le informazioni nutrizionali e l’elenco degli ingredienti) per identificare le opzioni più adatte a ciascuno.

Controllare la commercializzazione, la promozione e la distribuzione su larga scala di cibi per bambini poco sani, ricchi di grassi saturi, zuccheri semplici e sale.

  • Evitare la commercializzazione e la promozione inappropriate di alimenti non salutari per lattanti e bambini piccoli che possono compromettere l’allattamento esclusivo e continuato nonché scoraggiare i genitori dal proporre ai figli cibi vari e preparati in casa, provocando dipendenza dai prodotti commerciali.

  • Scoraggiare la distribuzione su larga scala di alimenti poco sani per i bambini, sia mirata che a tappeto, da parte dei governi e dei loro partner.

I governi e i loro partner non devono né richiedere né accettare donazioni di cibi poco sani, ricchi di grassi saturi, zuccheri semplici e salexiii.
  • Gli alimenti che non soddisfano le indicazioni dell’OMS sull’alimentazione sanaxiv possono compromettere l’uso dei prodotti locali e le pratiche alimentari raccomandate e contribuire all’aumento del consumo di cibi non sani.

  • I governi e i loro partner non devono né richiedere né accettare donazioni di alimenti poco sani da impiegare quale risposta all’emergenza per distribuzioni mirate o a tappeto.

Non collaborare con aziende che producono alimenti poco sani, rifiutando sia contributi economici che donazioni. Evitare anche campagne e comunicazioni congiunte.

 

  • Le collaborazioni comportano il rischio che i governi e i loro partner siano percepiti come promotori di determinati marchi o prodotti. Nel caso di aziende che producono alimenti non sani, potrebbe uscirne compromessa la reputazione dei governi destinatari, di quelli donatori e delle comunità. Si rischia inoltre di smentire le campagne per la prevenzione del sovrappeso.

  • Bisogna continuare a rifiutare donazioni, finanziamenti e partnership da parte dei produttori di sostituti del latte materno.

Azioni del sistema sanitario nel contesto COVID-19

Nelle strutture sanitarie, i bambini nati da madri con COVID-19 sospetta, probabile o confermata dovrebbero essere allattati secondo le linee guida raccomandate, adottando opportune misure di igiene respiratoria durante la poppata xv.

  • Stabilire protocolli per consentire alle madri infette di allattare in maniera sicuraxvi e politiche per evitare che si verifichino distribuzioni e donazioni di sostituti del latte materno, garantendo al contempo che i bambini di età inferiore ai 6 mesi che non hanno la possibilità di essere allattati ricevano la formula.

  • Alle madri va consigliato di proseguire l’allattamento anche nel caso in cui il neonato o il bambino si ammalino di COVID-19 (sospetta, probabile o confermata) o di qualsiasi altra malattia.

Alle madri e ai bambini dovrebbe essere fornito sostegno qualificato per l’allattamento, se necessario, e dovrebbe essere consentito praticare il contatto pelle a pelle, la marsupioterapia e il rooming-in durante il ricovero, soprattutto immediatamente dopo la nascita, all’avvio dell’allattamento, indipendentemente dal fatto che loro stesse o i bambini siano positivi alla COVID-19.

  • Come per tutti i casi probabili, confermati o sospetti di COVID-19, le madri sintomatiche che allattano o praticano il contatto pelle a pelle o la marsupioterapia (kangaroo mother care) con i figli devono adottare le opportune misure di igiene respiratoria (come indossare la mascherina) anche durante la poppata.

  • Se la madre ha sintomi respiratori, si consiglia di utilizzare la mascherina quando sta vicino al bambino (se possibile), di lavarsi le mani prima e dopo il contatto con il bambino stesso e di pulire e disinfettare sistematicamente le superfici con cui viene a contatto.

Qualora la madre abbia gravi sintomi da COVID-19 o altre complicazioni di salute e sia impossibilitata a prendersi cura del bambino o a continuare ad allattarlo direttamente, dovrebbe essere incoraggiata e sostenuta a spremere il latte per poi somministrarlo in modo sicuro, applicando adeguate misure igieniche.

  • Prima di spremere il latte manualmente o di toccare il tiralatte elettrico o manuale e il biberon, la madre deve lavarsi le mani, e in seguito deve pulire opportunamente tutte le attrezzature.

  • Il latte spremuto va somministrato al bambino con un bicchierino o un cucchiaio puliti, preferibilmente da una persona che non abbia segni o sintomi di malattia.

  • Se la madre è troppo malata per allattare o spremere il latte e non è disponibile latte donato, dovrebbe essere fornito un adeguato sostituto del latte maternoxvii, nel rispetto del contesto culturale, del parere della donna e della disponibilità dei servizixviii.

Tutte le donne in gravidanza e le madri di lattanti e bambini piccoli, indipendentemente dal fatto che risultino o meno positivi alla COVID-19, dovrebbero ricevere consulenza e sostegno pratico per l’allattamento nonché sostegno psicosociale di base.

  • Nel contesto COVID-19 i servizi sanitari, che vedono limitata la possibilità di offrire consulenza di persona e in sessioni di gruppo e si trovano a dover ridurre al minimo le visite, devono ricorrere a canali virtuali (quali telefonate, social media ecc.) per fornire informazioni alle famiglie sull’allattamento e sull’alimentazione complementare nei momenti critici, quali possono essere le dimissioni dall’ospedale e la fase di transizione dall’allattamento esclusivo all’alimentazione complementare.

  • In una situazione di grave stress per le donne in gravidanza e in allattamento, per via della paura diffusa, del lockdown e della preoccupazione per i familiari, il sostegno psicosociale di base dovrebbe essere una componente fondamentale della consulenzaxix.

Azioni del sistema che si occupa dei servizi idrici e igienico-sanitari nel contesto COVID-19

Inserire indicazioni sulle norme igieniche per i bambini piccoli nell’ambito dei servizi offerti dai sistemi che si occupano di salute, servizi igienico-sanitari e protezione sociale attraverso i nuovi canali di comunicazione (digitali, di emittenti radio e tv e social media).

  • Nell’ambito dei servizi offerti, fra gli altri, dal sistema sanitario, a fianco della consulenza e del sostegno, vanno inserite indicazioni sulle norme igieniche (come il lavaggio delle mani con il sapone e la pulizia e disinfezione regolari delle aree di preparazione degli alimenti).

  • Nel contesto COVID-19, si potrebbe dover sospendere l’erogazione ordinaria dei servizi di consulenza (interpersonale e di gruppo) presso le strutture e i servizi comunitari e di protezione sociale, pertanto si dovranno usare i canali virtuali (come le applicazioni digitali e dei social) per inviare messaggi importanti su come preparare, somministrare e conservare gli alimenti in maniera sicura per i bambini piccoli, nonché sull’importanza di assumere acqua potabile e sicura.

  • I messaggi sulle norme igieniche, da diffondere in tutte le occasioni opportune attraverso diversi canali di comunicazione, devono essere coerenti al fine di garantirne la ricezione e l’applicazione.

Azioni del sistema di protezione sociale nel contesto COVID-19

Aumentare l’accesso a prodotti sani e nutrienti e offrire, attraverso i programmi e i servizi di protezione sociale, consulenza nutrizionale per i lattanti e i bambini piccoli (assistenza alimentare diretta e indiretta). Ciò può comprendere anche la distribuzione di generi alimentari nutrienti e di integratori vitaminici e minerali per migliorare la qualità della dieta dei bambini piccoli.

  • La distribuzione di generi alimentari nutrienti e di integratori vitaminici e minerali deve essere sempre accompagnata da adeguati messaggi, consulenza e sostegno sull’alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli.

  • In previsione di un’interruzione della catena di approvvigionamento, bisogna prevedere scorte di prodotti alimentari di prima necessità (micronutrienti in polvere, integratori di nutrienti lipidici, vitamina A ecc.), prendendo in considerazione anche la scorta di formula per i bambini di età inferiore ai 6 mesi non allattatixx.

  • Le popolazioni più vulnerabili potrebbero necessitare di assistenza a breve termine per accedere ai prodotti alimentari di prima necessità (con fornitura diretta o sconti). Tali interventi andrebbero ricondotti a misure a lungo termine, quali il sostegno ai mezzi di sussistenza, al fine di incentivare pratiche sane.

  • È fondamentale monitorare e controllare l’erogazione dei servizi per assicurarsi di aver raggiunto i lattanti e i bambini che ne hanno maggiormente bisogno (come quelli malnutriti).

Nell’occuparsi dell’integrazione e della distribuzione di prodotti alimentari, i servizi di protezione sociale devono evitare di fornire cibi poco sani, rifiutando partnership con aziende che li producono.

  • Sensibilizzare i governi e i partner in merito ai rischi associati all’accettazione di donazioni di alimenti poco sani in situazioni di emergenza e alla collaborazione con aziende che producono tali alimenti.

  • Le organizzazioni che lavorano sulla risposta alle emergenze a livello nazionale dovrebbero unire le forze per fornire ai diversi paesi indicazioni specifiche su questo tema, in particolare garantendo la qualità nutrizionale degli alimenti forniti nell’ambito di approcci alternativi quali, ad esempio, l’approvvigionamento a livello locale, la distribuzione di pasti ai bambini, la consegna a domicilio e i voucher.

 

QUESTIONI PROGRAMMATICHE IN SOSPESO

DA AFFRONTARE CON IL PROGREDIRE DELLE PROVE

  • Fino a che punto è fattibile utilizzare le piattaforme tecnologiche digitali per fornire consulenza individuale e sostegno ai genitori sull’alimentazione dei lattanti e dei bambini piccoli, non essendo possibile farlo di persona e in sessioni di gruppo?

  • Fino a che punto è fattibile promuovere l’uso di prodotti fortificanti (come micronutrienti in polvere e integratori di nutrienti lipidici) per migliorare la qualità della dieta dei bambini in situazioni in cui è difficile accedervi tramite il sistema sanitario e le farmacie?

  • Quali sono le regole più appropriate per coinvolgere il settore privato nella fornitura di alimenti nutrienti per i bambini piccoli nel contesto della pandemia?

 

GUIDE E RISORSE UTILI

 • UNHCR/UNICEF/WFP/WHO, Infant and Young Child Feeding in the Context of the COVID-19 Pandemic, Eastern, Central and Southern Africa, 26 marzo 2020

 • Guida operativa sull’alimentazione di lattanti e bambini piccoli nelle emergenze: http://files.ennonline.net/attachments/955/ops-g-italian-v2-1-2007.pdf

 • Guida programmatica UNICEF per il miglioramento dell’alimentazione dei bambini piccoli nel periodo di introduzione dei cibi complementari: https://mcusercontent.com/fb1d9aabd6c823bef179830e9/files/1c81003c-e36d-4788-90e1-191610423755/Complementary_Feeding_Guidance_2020_portrait_ltr_web2.pdf

  • Guida OMS sulla gestione clinica della COVID-19 aggiornata al 13 marzo 2020: https://www.who.int/publications-detail/clinical-management-of-severe-acute-respiratory-infection-when-novel-coronavirus-(ncov)-infection-is-suspected Versione italiana aggiornata al 12 gennaio 2020: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_5373_5_file.pdf

 • Indicazioni ad interim dell’OMS per la gestione domiciliare dei pazienti COVID-19 con sintomi lievi e delle persone venute a contatto con questi ultimi: https://www.who.int/publications-detail/home-care-for-patients-with-suspected-novel-coronavirus-(ncov)-infection-presenting-with-mild-symptoms-and-management-of-contacts

 • UNICEF, Coronavirus: Che cosa dovrebbero sapere i genitori e le donne incinte: https://www.unicef.ch/it/lunicef/attualita/blog/2020-03-13/coronavirus-das-sollten-eltern-und-schwangere-wissen-it

 • UNICEF, ILO & UN Women, Politiche lavorative a vantaggio delle famiglie nel contesto COVID-19: quali pratiche possono adottare i datori di lavoro: https://www.unicef.org/documents/family-friendly-policies-and-other-good-workplace-practices-context-covid-19-key-steps

 • GTAM, Guide sull’alimentazione in situazioni di emergenza per i medici: http://nutritioncluster.net/resources/gtam-covid19-nutrition-technical-brief-20200313-final/

NOTE

 i Avviare l’allattamento entro la prima ora, proseguire l’allattamento esclusivo per i primi 6 mesi, quindi introdurre opportunamente alimenti complementari sicuri e adeguati rispetto all’età, protraendo l’allattamento fino ai 2 anni e anche oltre.

 ii Secondo le indicazioni dell’OMS, i casi confermati vanno isolati e trattati in strutture sanitarie. Le persone per le quali si sospetta positività alla COVID-19 con infezione respiratoria acuta grave vanno individuate al triage, al primo punto di contatto con il sistema sanitario, e vanno avviate a trattamenti di emergenza in base alla gravità della malattia. Laddove non sia possibile effettuare l’isolamento di tutti i casi presso strutture sanitarie, l’OMS sottolinea di dare priorità a quelli con più alta probabilità di avere esiti scarsi. Se non è possibile isolare tutti i casi lievi in strutture sanitarie, chi ha contratto la malattia in forma leggera e non ha fattori di rischio andrebbe messo in isolamento presso altre strutture riconvertite quali hotel, stadi e palestre dove sia possibile rimanere fino alla scomparsa dei sintomi e all’esito negativo degli esami di laboratorio per COVID-19.

 iii Cura di madri e bambini con COVID-19: prevenzione e controllo dell’infezione, allattamento. Gestione clinica dell’infezione respiratoria acuta grave in caso di sospetta COVID-19. Indicazioni ad interim dell’OMS aggiornate al 13 marzo 2020:

https://www.who.int/csr/disease/coronavirus_infections/case-management-ipc/en/

 iv In contesti in cui fra i bambini siano diffuse diarrea, infezioni respiratorie e morbilità infettiva, i possibili rischi di trasmissione della COVID-19 con l’allattamento (a oggi non registrati) sono inferiori ai rischi noti associati all’alimentazione sostitutiva.

 v Fondamenti sulle cure neonatali e sull’allattamento, OMS:

https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/107481/e79227.pdf

 vi Ulteriori informazioni su tempi e modalità di introduzione dei cibi complementari e sugli alimenti adatti ai bambini piccoli all’interno della Guida programmatica UNICEF per il miglioramento dell’alimentazione dei bambini piccoli:

https://mcusercontent.com/fb1d9aabd6c823bef179830e9/files/1c81003c-e36d-4788-90e1-191610423755/Complementary_Feeding_Guidance_2020_portrait_ltr_web2.pdf

 vii È in costruzione e sarà on line a breve la pagina UNICEF IYCF sull’alimentazione di lattanti e bambini piccoli.

 viii Manuale dell’OMS sulla sicurezza alimentare:

https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/43546/9788890469909_ita.pdf?sequence=6

 ix Ulteriori informazioni specifiche sugli aspetti igienici nel contesto COVID-19 all’interno della nota orientativa dell’UNICEF

https://unicef.sharepoint.com/:b:/r/sites/EMOPS-2019nCoV/DocumentLibrary1/WASH%20COVID19/COVID19%20Hygiene%20Programming%20Guidance_March10.pdf?csf=1&e=PGsu10

 x Video dell’UNICEF sui primi alimenti: https://www.unicef.org/nutrition/102823_The%20video%20series.html e sul sito di Global Health Media: https://globalhealthmedia.org/videos/

 xi Video sull’allattamento, non specifici rispetto all’emergenza COVID-19, ma contenenti informazioni e suggerimenti utili di sostegno all’allattamento (compresa la spremitura manuale del seno), alcuni dei quali disponibili in italiano: https://globalhealthmedia.org/videos/breastfeeding/

 xii Maggiori dettagli all’interno della Guida operativa sull’alimentazione di lattanti e bambini piccoli nelle emergenze: https://www.ennonline.net/operationalguidance-v3-2017

xiii Gli alimenti considerati poco sani sono, ad esempio, i dolciumi, le patatine, le bevande gassate, il latte al cioccolato, i cibi precotti, i biscotti, le merendine, la pizza, le torte salate, gli hamburger e gli altri cibi da fast food.

 xiv Maggiori dettagli all’interno delle raccomandazioni dell’OMS sull’alimentazione sana: https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/healthy-diet

 xv In contesti in cui fra i bambini siano diffuse diarrea, infezioni respiratorie e morbilità infettiva, i possibili rischi di trasmissione della COVID-19 con l’allattamento (a oggi non registrati) sono inferiori ai rischi noti associati all’alimentazione sostitutiva.

 xvi A madri e figli dovrebbe essere consentito rimanere insieme e praticare il contatto pelle a pelle, la marsupioterapia e il rooming-in durante il ricovero, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno un’infezione da COVID-19 confermata. Guida OMS sulla protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento nelle strutture che forniscono servizi per la maternità: https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/259386/9789241550086-eng.pdf Versione italiana di un documento precedente datato 1989 http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1619_allegato.pdf

 xvii Laddove non sia disponibile il latte materno, i sostituti sono la formula pronta all’uso per i bambini di età inferiore ai 6 mesi e il latte UHT unito all’alimentazione complementare per i bambini di età compresa fra i 6 e i 23 mesi.

 xviii Le strutture che offrono servizi per la maternità non devono promuovere né donare sostituti del latte materno, biberon, tettarelle e ciucci. Il personale di tali strutture deve istruire le madri e le altre figure di riferimento circa la preparazione sicura del latte e la somministrazione del latte stesso attraverso bicchierino o cucchiaio. Il divieto di regalare ai bambini allattati biberon, tettarelle e altri prodotti rientra nell’ambito del Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno e delle successive risoluzioni dell’AMS. Il ricorso alle balie è sconsigliato nei contesti in cui è diffuso l’HIV, dove è preferibile utilizzare il latte donato solo se sono previsti adeguati servizi di screening e pastorizzazione.

 xix È fondamentale prendersi cura del benessere fisico e mentale dei genitori e fornire il sostegno necessario in tutti i punti di contatto del servizio sanitario. La nurturing care per lo sviluppo infantile precoce: https://www.conibambini.org/wp-content/uploads/2018/10/Nurturing-care-ita-x-sito.pdf

 xx Guida UNICEF sulla fornitura e l’utilizzo dei sostituti del latte materno nei contesti di emergenza umanitaria: http://www.unicefinemergencies.com/downloads/eresource/docs/2.3%20Nutrition/Unicef_BMS_R05.1_Interactive.pdf

 La traduzione del documento di Unicef, Global Nutrition Cluster e Gtam, dal titolo “Infant & young child feeding in the context of covid-19”, promossa da Ibfan Italia, è a cura di Chiara Celli e Roberta Panella. Revisione di Sabine Schweizer e Renata Lo Iacono, revisione scientifica di Adriano Cattaneo

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