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CONTAMINAZIONE DEL LATTE MATERNO

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Talvolta si sente dire che il latte materno è contaminato da residui di sostanze inquinanti presenti nel corpo della madre e capita che venga data grande enfasi sulla stampa o su altri mezzi di comunicazione ogni volta che si riscontra la presenza di tali sostanze nel latte materno.

Nella maggior parte dei casi, purtroppo la disinformazione prevale e passa su tutti il messaggio che "il latte è inquinato".

Di fatto, le preoccupazioni sul fatto che il proprio latte possa contenere residui di sostanze inquinanti potrebbero generare confusione nelle madri e a portarle verso una scelta diversa per l'alimentazione dei loro figli. Eppure…

Non è solo il latte materno, ma il corpo di ognuno di noi, ad essere "inquinato" dalle sostanze chimiche che l’uomo immette costantemente nell'ambiente, e che assorbiamo attraverso il cibo, l'acqua e l'aria. Molte di queste sostanze sono liposolubili, e quindi si accumulano nei tessuti adiposi, nel cervello e nel latte materno (che contiene il 4% di grassi). Il latte materno quindi è soltanto la cartina di tornasole che ci dà informazioni sulle sostanze chimiche che ci portiamo addosso.

Tuttavia le evidenze attuali indicano che:

  • Gli effetti più negativi per i bambini derivanti dalle sostanze inquinanti si verificano durante la loro vita intrauterina, quindi durante la gravidanza.

  • Anche se il latte materno dovesse contenere più sostanze inquinanti rispetto a quello artificiale (nel caso di madri che abitano vicino a fonti di inquinamento come ad esempio industrie particolarmente contaminanti), gli effetti derivanti dall’esposizione a queste sostanze sono maggiori nei bambini non allattati, rispetto a quelli allattati.

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ULTIMO AGGIORNAMENTO: 02-Set-2011

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