Vantaggi sanitari e psico-sociali
dell’Allattamento al seno
Prima che un bambino nasca, l’utero lo protegge dalla maggior parte dei germi ai quali è esposta la madre. Dopo la nascita, il latte materno continua a proteggerlo contro molti dei virus, batteri e parassiti con cui il neonato viene in contatto. Fra le diverse sostanze contenute nel latte materno, alcune prevengono le malattie mentre altre addirittura stimolano lo sviluppo del sistema immunitario immaturo del bambino e lo rinforzano. Questo ha come risultato una salute migliore, anche anni dopo che l’allattamento è cessato. Per queste ed altre ragioni, sulla base di evidenze scientifiche, l’Assemblea Mondiale della Sanità ha decretato, come raccomandazione di salute pubblica, che i bambini dovrebbero essere allattati in maniera esclusiva per sei mesi e l’allattamento continuato almeno fino all’età di 2 anni (1).
L’allattamento promuove la
sopravvivenza infantile:
·
“ Se tutti i bambini fossero
allattati esclusivamente al seno nei primi sei mesi di vita, si stima che circa
1,5 milioni di morti infantili all'anno sarebbero evitate e la salute e lo
sviluppo di milioni di altri bambini sarebbero notevolmente migliori” afferma l’Unicef nel suo
rapporto “Fatti per la Vita” edizione 2002 (2).
·
In
ambienti poveri di risorse, l’allattamento esclusivo potrebbe essere la
migliore opzione per le madri HIV positive (3).
·
L’allattamento
è un mezzo essenziale per provvedere sicurezza alimentare per milioni di
neonati in tutto il mondo (4), e lo è ancora di più nei paesi in via di
sviluppo e dove vi sono guerre, conflitti, migrazioni di popolazioni, disastri
naturali o crisi economiche.
L’allattamento riduce
l’incidenza delle malattie infettive:
·
Otite Media: Le infezioni all’orecchio
medio sono una delle più frequenti ragioni di visite mediche. In uno studio
effettuato in USA, è risultato che i bambini da zero a dodici mesi che non
erano stati allattati avevano un'incidenza doppia di otite rispetto a quelli
allattati esclusivamente per almeno 4 mesi (5).
·
Diarrea: Gli anticorpi nel latte
della mamma proteggono il bambino dai germi che causano la diarrea. Nelle
comunità povere, la diarrea causata dall’alimentazione artificiale è
responsabile di malattie acute. Il ciclo di malattia, disidratazione e
malnutrizione indebolisce il neonato, talvolta in maniera fatale. Uno studio
effettuato in Bielorussia mostra che i bambini allattati in maniera esclusiva a
tre mesi hanno il 40% meno di possibilità di contrarre infezioni
gastro-intestinali (6).
·
Polmonite: Dappertutto, la polmonite
è una delle principali cause di morte per i bambini sotto 5 anni di età. Uno
studio in Brasile mostra che il rischio di ospedalizzazione per polmonite fra
bambini non allattati è 17 volte maggiore che per i bambini allattati (7).
L’allattamento riduce il rischio
di asma e di allergie:
·
In
Australia, il rischio di asma infantile è inferiore di almeno il 40% nei
bambini allattati per 4 mesi (8).
·
Una
rassegna Medline di dodici studi
relativi ad asma e allattamento ha messo in evidenza che l’allattamento
esclusivo riduce il rischio di asma del 30%, e mostra risultati ancora migliori
(48%) in famiglie con una storia di malattie legate all’asma (9).
L’allattamento migliora il
Quoziente Intellettivo:
·
In
Danimarca uno studio ha recentemente confermato che l’allattamento influenza lo
sviluppo del cervello, misurato come abilità nel gattonare, nell’afferrare gli
oggetti e nell’articolare sillabe: più lunga era la durata dell’allattamento e
maggiori erano le capacità che i bambini mostravano (10).
Effetti a lungo termine
dell’allattamento sulla salute:
·
Massa ossea: In Tanzania, uno studio ha
dimostrato che esiste una significativa associazione fra allattamento durante
l’infanzia e una maggiore densità minerale ossea in bambini di 8 anni di età,
comparati con bambini che non erano stati allattati (11).
·
Meningite da Haemophilus
influenzae:
In Svezia uno studio ha mostrato che bassi tassi di allattamento erano
associati, nei 5-6 anni successivi, a più alti tassi di meningite (12).
·
Obesità: In diversi paesi
(Germania, Repubblica Ceca, Regno Unito, USA) la ricerca ha dimostrato che
l’allattamento riduce il rischio di obesità e sovrappeso (13).
L’allattamento è parte integrale del ciclo
riproduttivo: l’allattamento esclusivo, seguito a 6 mesi dall’introduzione
di cibi complementari appropriati, e
continuato finché il bambino ha due anni o anche oltre, completa questo ciclo.
Gli studi hanno mostrato che vi sono molte donne per le quali la contraccezione
non è disponibile, è inaccettabile o inaccessibile dal punto di vista economico.
Per queste donne, l’allattamento è il mezzo principale per distanziare le
nascite. Inoltre, l’allattamento favorisce il benessere emozionale e
psicologico della madre ed ha numerosi vantaggi per la sua salute.
L’allattamento aiuta a
distanziare le nascite:
·
Fintanto
che una mamma allatta in maniera esclusiva o quasi esclusiva, e finché non è
ricomparso il ciclo, la protezione da altre gravidanze durante i primi sei mesi
di vita del bambino è del 98% (14). Questo sistema di pianificazione familiare
è chiamato Metodo dell’Amenorrea Lattazionale (o LAM dalla sigla in inglese).
L’allattamento riduce i rischi
di anemia:
·
Nelle
prime ore e nei giorni successivi al parto, ogni volta che la madre allatta, il
suo utero si contrae, prevenendo eccessive perdite di sangue.
·
Con
il passare dei mesi, l’allattamento riduce la frequenza e la gravità
dell’anemia perché, ritardando il ritorno del ciclo mensile, aiuta la mamma a
ricostruire le sue riserve di ferro (15).
Benefici a lungo termine per la
salute materna:
·
Cancro al seno: Studi effettuati in USA,
Cina, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito e Messico mostrano che le donne che
allattano hanno minori rischi di sviluppare il cancro al seno e che tale
rischio diminuisce con l’aumento della durata dell’allattamento (16).
·
Cancro alle ovaie: Allattare per almeno due
mesi per ogni bambino diminuisce il rischio per la madre di contrarre il cancro
all’epitelio delle ovaie (17).
·
Osteoporosi: Il rischio di frattura al femore
fra le donne di oltre 65 anni è inferiore del 50% per quelle che hanno
allattato. Diminuisce di un ulteriore 25% per coloro che hanno allattato
ciascun figlio almeno nove mesi (18).
Allattare aiuta a stringere i
legami familiari:
·
Molti
studi hanno dimostrato l’importanza psicologica ed emozionale dell’allattamento
e i suoi effetti positivi sul vincolo sia per la madre che per il bambino.
L’importanza del vincolo è ancora maggiore per la mamma che dovrà riprendere
presto il lavoro.
·
Allattare
sviluppa l’autostima materna e la fiducia nelle sue capacità fisiche ed emotive
(19).
Allattare porta vantaggi
economici ed aiuta a risparmiare tempo:
·
Risparmi
sull’acquisto di sostituti del latte materno e di altre attrezzature per
nutrire il bambino.
·
Minori
spese mediche, sia per visite che per medicinali.
·
Minori
spese per metodi contraccettivi.
·
Meno
tempo per preparare biberon, procurarsi acqua e combustibile e pulire gli
utensili.
·
Meno
tempo (e preoccupazioni!) per prendersi cura di bimbi sofferenti per malattie
che avrebbero potuto essere evitate facilmente.
Quando neonati e bambini stanno male, i genitori spesso stanno a casa per occuparsi di loro. Leggi nazionali spesso consentono loro di prendere ferie o darsi malati essi stessi. Questo assenteismo costituisce un costo per i datori di lavoro e per il budget del sistema sanitario nazionale. Inoltre, molte donne che lavorano hanno solo un breve periodo di congedo pagato per la maternità. Se desiderano allattare i propri figli, è importante che trovino condizioni favorevoli sul posto di lavoro. Molte leggi sul lavoro prevedono pause per l’allattamento, pagate o no, e molti datori di lavoro mettono a disposizione delle loro impiegate delle agevolazioni per favorire l’allattamento. Ambienti adeguati per allattare o per spremersi il latte e conservarlo sono facili da creare e non necessitano di grandi investimenti.
L’allattamento riduce
l’assenteismo:
·
Studi
in USA e altrove hanno dimostrato che i bambini allattati hanno statisticamente
un numero inferiore di malattie di quelli nutriti con formula, e che le mamme
dei bambini allattati erano meno assenti (solo il 25% di astensioni da lavoro
della durata di un giorno) rispetto alle mamme dei bambini non allattati (20).
L’allattamento contribuisce a
migliori relazioni sul lavoro:
·
I
datori di lavoro che sostengono le loro impiegate (benefici per la maternità,
pause per l’allattamento, periodi di riposo) notano un miglioramento nell’umore
dello staff, meno turn-over e aumento di fedeltà all’impresa da parte dei
lavoratori.
Il latte materno è una sostanza vivente. E’ unico e
non riproducibile, specificamente adatto ai bisogni mutevoli di ogni bambino.
E’ il primo cibo umano in eccellenza, il miglior esempio di come l’umanità può
auto-sostenersi attraverso l’approvvigionamento di un cibo completo per i
propri neonati. L’allattamento trova anche una giustificazione economica perché
è meno costoso produrre latte materno che non formula; la società grazie
all’allattamento può inoltre risparmiare considerevolmente sulle spese sanitarie.
L’allattamento aiuta a
proteggere l’ambiente:
·
Ecologico
nella sua produzione, durante il consumo e lo smaltimento, il latte materno è
una risorsa naturale e rinnovabile.
·
Non
vi sono problemi di produzione, né di trasporto, confezionamento e smaltimento
rifiuti: l’allattamento non produce alcuno spreco.
Allattare ha come risultato una
diffuso beneficio economico:
·
Le
nazioni possono risparmiare enormi somme nell’acquisto e distribuzione di
sostituti commerciali di latte materno (spesso in valuta straniera). In India,
ad esempio, a livello nazionale le donne producono approssimativamente 3.900
milioni di litri di latte in un periodo di due anni (che corrisponde circa alla
durata dell’allattamento per le madri indiane). Se tale latte dovesse essere comprato
sotto forma di formula, sarebbe costato una cifra come 3 miliardi di dollari,
pari a oltre il triplo del budget dei Dipartimenti all’Educazione, alla Salute
e alla Famiglia, al Welfare, e a Scienza e Tecnica durante lo stesso periodo.
In Guatemala, annualmente vengono spesi in sostituti del latte materno circa 48
milioni di dollari (21).
·
Risparmi
dei sistemi sanitari per malattie acute e croniche che avrebbero potuto essere
evitate: uno studio australiano ha calcolato che se l’allattamento a tre mesi
di età aumentasse in prevalenza dal 60
·
all’80%,
3,7 milioni di dollari australiani verrebbero risparmiati solo per la cura dei
disturbi gastro-intestinali (22). Ricerche effettuate nella provincia del
Newfoundland, Canada, hanno stimato che se più bambini fossero allattati ogni
anno la provincia risparmierebbe 370.000 dollari canadesi sulla cura di asma ed
eczema(23).
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WABA, “Breastfeeding:
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1. Nutrizione dei neonati e dei bimbi piccoli,
18 May 2001, WHA54.2, “… proteggere,
promuovere e sostenere l’allattamento esclusivo per sei mesi come
raccomandazione di salute pubblica, tenendo conto delle scoperte degli esperti
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in consultazione sulla durata
ottimale dell’allattamento esclusivo, e assicurare cibi complementari sicuri ed
appropriati con il proseguimento dell’allattamento al seno fino a due anni e
oltre…”.
2.
UNICEF, Facts for Life, NY, 3rd
edition, 2002, p. 39.
3.
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4. World Declaration e Plan of Action for Nutrition della
Conferenza Internazionale sulla Nutrizione, Roma, 1991. L’Articolo 30 del Plan
of Action afferma che “ L’allattamento al seno è il mezzo più sicuro per
assicurare la sicurezza alimentare infantile e dovrebbe essere protetto e
promosso da politiche e appropriate e programmi. Vedi anche Armstrong H,
“Breastfeeding as the foundation of care”, Food
and Nutrition Bulletin, UNU Press, 16:4, 299-312, 1995.
5. Duncan B et al., “Exclusive
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