nov
6
2013

“Formula” per il successo nei migliori ospedali: nessuna commercializzazione dei latti formulati

La stragrande maggioranza degli ospedali più rinomati degli Stati Uniti sta impedendo ai produttori di latte artificiale di commercializzare i loro sostituti del latte materno, secondo una ricerca realizzata dall’associazione di consumatori Public Citizen e dalla campagna Ban the Bags, per l’eliminazione di valigette e omaggi dagli ospedali.
Eliminare la promozione di sostituti del latte materno all’interno degli ospedali attraverso la distribuzione di valigette alla dimissione sponsorizzate dalle ditte che producono latti artificiali è diventata una buona pratica e uno standard tra gli ospedali più qualificati nella classifica USA. Numerosi studi dimostrano che le donne hanno meno probabilità di allattare, e per durate più brevi, se ricevono campioni di latte artificiale e materiali promozionali in valigette alla dimissione dall’ospedale.

I risultati della ricerca

    • Il 67% per cento dei migliori ospedali in ginecologia (30 su 45), classificati da US News, ha riferito di non distribuire valigette sponsorizzate da ditte che producono sostituti del latte materno, campioni di latte artificiale o altri materiali promozionali delle ditte per le madri nei loro reparti di maternità.

    • Un ulteriore 11% (5 su 45) ha riportato un uso limitato di valigette sponsorizzate dalle ditte e della distribuzione di campioni per le mamme che li richiedono, alle “mamme che utilizzano già sostituti,”1 o per i pazienti di terapia intensiva neonatale.

    • L’80% (14 su 17) dell’Honor Roll di US News, ossia i migliore ospedali, ha riferito di aver avuto una politica o una prassi contro la distribuzione delle valigette sponsorizzate o altri materiali promozionali delle ditte che producono prodotti che rientrano nell’ambito di applicazione del Codice Internazionale.

Raccomandazioni

    • Gli ospedali meglio classificati da US News che non hanno ancora vietato le valigette alla dimissione sponsorizzate da ditte che producono sostituti del latte materno dovrebbero fare in fretta. Tutti gli ospedali dovrebbero seguire l’esempio stabilito da quelli più rinomati di eliminare le valigette, i campioni e gli altri materiali promozionali.

    • Le strutture sanitarie dovrebbero adottare politiche che seguono i criteri del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Essi dovrebbero formare il personale sulle modalità di attuazione delle politiche.

    • I responsabili aziendali, regionali e nazionali dei dipartimenti di salute dovrebbero sviluppare iniziative per obbligare o incoraggiare gli ospedali a porre termine alla commercializzazione di sostituti del latte materno.

    • Legislatori comunali, regionali e nazionali dovrebbero approvare leggi che richiedono che gli ospedali adottino politiche standard e seguano le buone pratiche per l’allattamento al seno, tra cui l’eliminazione della commercializzazione dei sostituti del latte materno.

    • Le ditte che producono sostituti del latte materno dovrebbero smettere di commercializzarli negli ospedali, nel rispetto del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

1 “mamme che utilizzano già sostituti” sono descritte come madri che necessitavano di latte artificiale per motivi medici oppure che avevano scelto di non allattare al seno.

Il documento integrale (in inglese) è disponibile cliccando qui.

4 Commenti + Add Comment

  • Mi sembra però che si faccia di tutta l’erba un fascio. Un conto è bannare la pubblicità a latti artificiali un conto è dire di vietare le valigette con campioni di toiletries pannolini ecc.. che francamente non capisco che male facciano alle mamme.

    • Cara Valeria,
      come avrai letto nell’articolo, il riferimento è alle valigette sponsorizzate dai produttori di sostituti del latte materno.
      In ogni caso, un dipendente pubblico (cioé chi lavora in un ospedale pubblico, nel nostro caso) per quale ragione dovrebbe fare il “postino” per un’azienda privata? La gestione delle famose valigette, indipendentemente dal loro contenuto, richiede spazio e energie da parte del personale ospedaliero, che è già oberato di lavoro…non mi pare il caso che dedichi tempo a fare favori ad aziende private, non trovi?
      Un caro saluto
      Sara

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    • Cara Giovanna,
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      Un caro saluto.
      Sara

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