giu
21
2022

Gli standard commerciali globali devono seguire le decisioni dell’OMS e limitare il marketing scorretto – Comunicato stampa

IBFAN, la rete globale che da 40 anni aiuta i governi a contrastare pratiche scorrette di commercializzazione di prodotti per l’alimentazione dei bambini, ha partecipato alla 75a Assemblea Mondiale della Sanità (OMS) dello scorso maggio, dove emergenze, conflitti, clima e finanziamenti dell’OMS erano all’ordine del giorno.
La principale preoccupazione di IBFAN era garantire che gli standard commerciali globali stabiliti dalla Commissione del Codex Alimentarius seguano le decisioni dell’OMS sulla salute, una questione che alcuni paesi esportatori non volevano sollevare affatto all’OMS. *
Più di 45 paesi sono intervenuti in merito alla questione, mettendo in evidenza le tattiche ingannevoli e predatorie dell’industria degli alimenti per bambini, già chiaramente denunciate in due nuovi rapporti dell’OMS.
Il Bangladesh è stato il primo ad affrontare la questione della commercializzazione, chiedendo all’OMS di “mobilitare il sostegno globale… per affrontare gli standard, le linee guida e i regolamenti di commercio ed esportazione in conformità con il Codice internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno e le successive risoluzioni dell’OMS e … per promuovere la graduale eliminazione del prodotti a marchio incrociato che funzionano come sostituti del latte materno nell’ambito della revisione del Codex Alimentarius della bozza di standard per la formula di proseguimento”.
Diversi altri paesi e osservatori hanno appoggiato la richiesta di ulteriore aiuto con gli standard.
A seguito del dibattito, il dott. Francesco Branca, Direttore dell’Oms per la nutrizione e la sicurezza alimentare, ha apprezzato le richieste e si è impegnato a “identificare le azioni per affrontare tali problematiche e contribuire a garantire le più forti salvaguardie possibili per la salute dei bambini, anche nella discussione del prossimo Codex standard”.
L’IBFAN ha anche invitato i paesi che traggono profitto dalle esportazioni di tali alimenti a ritenere le “loro” industrie legalmente responsabili del danno che causano. I “costi” finanziari e sanitari del marketing non etico e di una alimentazione non ottimale, specialmente nei paesi in cui l’allattamento è un’ancora di salvezza, sono comunque sostenuti da governi, famiglie e bambini. Con l’inflazione globale e l’insicurezza alimentare esacerbate dalla pandemia, dai cambiamenti climatici e dai conflitti armati, è giunto il momento di affrontare questo fallimento multidecennale di responsabilità.

* Informazioni sul Codex: Il programma di lavoro della Commissione è finanziato attraverso i bilanci regolari dell’OMS e della FAO e tutto il lavoro è soggetto all’approvazione dei due organi direttivi delle organizzazioni madri.

Info sull'autore:

Lascia un commento

Segnala una violazione

Cosa fare per inviarci una violazione del Codice.

Tutto su “TIGERS”

Tigers, il film del premio Oscar Danis Tanovic che denuncia le pratiche scorrette dei produttori di latte artificiale.

IBFAN, da 36 anni in tutto il mondo

Archivio delle news

Argomenti delle news