mar
20
2015

Le cinque pratiche a rischio d’inappropriatezza di cui medici e pazienti dovrebbero parlare

Segnaliamo la produzione, da parte dell’ACP, della prima scheda con le raccomandazioni di cose da evitare in Pediatria, nell’ambito del Progetto “Fare di più non significa  fare meglio”, coordinato da Slow Medicine.

Si tratta di cinque  procedure diagnostico-terapeutiche selezionate perché, nonostante siano comunemente usate nella pratica dai pediatri, nella maggior parte dei casi non recano benefici ai bambini a cui sono applicate e, anzi, sono potenzialmente dannose.
Si definiscono perciò pratiche a elevato rischio di inappropriatezza.
L’obiettivo del progetto, che va di pari passo con l’analogo USA “Choosing Wisely”, è di indurre gli operatori sanitari a riflettere sul proprio operato, a condividere le scelte diagnostiche e terapeutiche con i pazienti, per raggiungere il massimo grado possibile di appropriatezza, attraverso una medicina tarata sui bisogni e basata sulle evidenze scientifiche.
La seconda pratica è Astenersi dal prescrivere aggiunte di latt eartificiale nei primi giorni di vita ai neonati in assenza di provate indicazioni mediche.

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