Lo statuto

Iscrizione al registro regionale del volontariato della Toscana – 29 maggio 2006 protocollo n.694

ART. 1- DENOMINAZIONE

È costituita un’associazione denominata “IBFAN Italia ”.

L’associazione assume nella propria denominazione la propria adesione alla Rete Internazionale di Azione per l’Alimentazione Infantile (International Baby Food Action Network, in breve IBFAN), che ne costituisce peculiare segno distintivo e che a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

ART. 2 – OGGETTO e ATTIVITA’

I contenuti e l’effettiva struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia, al fine di consentire l’effettiva partecipazione della compagine associativa al conseguimento dei fini sociali. Pertanto:

-le cariche associative hanno carattere di gratuità ed elettività

-sono gratuite tutte le prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo

-tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali vengono attribuite dal rispettivo organo.

L’Associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

L’Associazione è indipendente da ogni movimento politico e confessionale, si impegna ad agire nel rispetto del vigente ordinamento giuridico, dei valori sanciti dalla Costituzione Italiana, attraverso l’utilizzo di metodi non violenti.

L’associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato nell’ambito della formazione, della promozione culturale e della tutela dei diritti civili.

L’obiettivo dell’Associazione è far avvenire miglioramenti duraturi nelle pratiche alimentari di neonati e bambini, perché sia data piena attuazione ai principi fondamentali proposti dall’International Baby Food Action Network:

· Il diritto dei bambini, ovunque, a raggiungere il più alto livello di salute ottenibile

· Il diritto delle famiglie, in particolare di donne e bambini, ad avere cibo nutriente a sufficienza

· Il diritto delle donne ad allattare al seno e fare scelte informate riguardo all’alimentazione infantile

· Il diritto delle donne ad essere aiutate per poter allattare al seno con successo ed effettuare sane pratiche di alimentazione infantile

· Il diritto di ciascuno a servizi sanitari che coprano i bisogni di base

· Il diritto degli operatori sanitari e dei consumatori a sistemi sanitari liberi da pressioni commerciali

· Il diritto delle persone ad organizzare azioni di solidarietà internazionale per ottenere cambiamenti che proteggano e promuovano la salute.

Obiettivi prioritari per l’Associazione sono quindi:

· L’eliminazione delle pratiche scorrette di commercializzazione di tutti gli alimenti sostitutivi del latte materno (latti e altri alimenti per lattanti e bambini piccoli) e degli accessori atti alla loro somministrazione (biberon e tettarelle) da parte delle aziende che li producono o distribuiscono, in Italia come nel resto del mondo, mediante la piena attuazione di quanto sancito (come requisito minimo universale) dal Codice Internazionale OMS/UNICEF per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e dalle successive pertinenti Risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Sanità;

· La promozione ed il sostegno della corretta alimentazione di lattanti e bambini. A questo scopo l’Associazione opera per promuovere le condizioni che possano favorire l’allattamento al seno, dato che il latte materno costituisce l’alimento migliore e più naturale per i lattanti, da solo nei primi sei mesi di vita, ed insieme ad alimenti complementari nei primi due anni o oltre (secondo quanto dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con la Risoluzione 54.2 del 2001 dell’A.M.S.)

Al fine di centrare i propri obiettivi, l’Associazione svolge periodici monitoraggi sullo stato di attuazione in Italia delle Raccomandazioni dell’OMS e produce e/o traduce e divulga materiale per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli operatori sanitari circa l’importanza della corretta alimentazione nella prima infanzia e la necessità di contrastare tutte le pratiche che possano scoraggiare o sostituire l’allattamento materno. IBFAN Italia collabora con associazioni e reti nazionali ed internazionali che si occupano di protezione dei diritti civili, in particolare il diritto alla salute di bambini e mamme in tutto il mondo. Nel perseguimento dei suoi scopi, l’Associazione può stipulare accordi e convenzioni con enti ed istituzioni pubblici e privati , con società o persone singole. L’Associazione si riserva di assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo secondo le normative vigenti, esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

Gli aderenti all’Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo.

ART. 3 – SEDE

L’Associazione ha sede legale, amministrativa ed operativa a San Casciano v/Pesa (FI), in via Treggiaia 11 (località Romola).

Il consiglio direttivo, con sua delibera, potrà istituire e sopprimere sedi secondarie ovunque lo riterrà opportuno, anche all’estero.

ART.4 – FINANZIAMENTO

L’Associazione non accetta fondi, offerte, sponsorizzazioni o doni da parte di aziende che producono o distribuiscono

- sostituti del latte materno,

- alimenti commerciali per l’infanzia,

- prodotti connessi all’alimentazione di lattanti e bambini piccoli,

così come qualunque risorsa proveniente dal commercio di

- armi,

- tabacco e derivati,

- alcool e derivati,

- farmaci,

- qualsiasi prodotto ottenuto per mezzo dello sfruttamento del lavoro minorile.

L’Associazione richiede a tutti i suoi aderenti di avere precise linee guida in materia di finanziamenti e non accettare fondi, donazioni, sponsorizzazioni o doni provenienti dal commercio dei succitati prodotti.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

a) Beni mobili e immobili strumentali all’attività dell’associazione,

b) Donazioni, lasciti o eredità,

c) Eventuali avanzi di gestione.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a) quote annuali versate dai soci,

b) contributi erogati dallo Stato, da Enti ed Istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti o a qualsiasi altro titolo,

c) contributi di organismi internazionali,

d) rimborsi derivanti da convenzioni,

e) erogazioni liberali o legati non vincolati al patrimonio,

f) il ricavato delle manifestazioni e delle altre attività direttamente connesse a quelle istituzionali,

g) entrate derivate da attività commerciali e produttive marginali

h) i proventi derivanti dal patrimonio

Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

ART. 5 – SOCI

Sono soci tutti coloro che condividono i principi, gli scopi e le scelte in materia di finanziamenti dell’Associazione, aderiscono volontariamente, versando la relativa quota sociale, e vengono accettati come tali dal Consiglio Direttivo. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’Associazione.

Tutti i soci godono degli stessi diritti e sono assoggettati ai medesimi doveri.

Gli aderenti all’Associazione che svolgano attività sono assicurati per malattia, infortunio e responsabilità civile verso terzi.

ART. 6 – ADESIONE

Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo, contenente i propri dati identificativi e la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone di perseguire, nonché l’impegno ad approvarne ed osservarne il presente Statuto ed eventuali Regolamenti.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande presentate entro sessanta giorni dal loro ricevimento. In assenza di un provvedimento di rigetto della domanda entro il termine indicato, la domanda si intende accolta.

All’atto di ammissione i Soci verseranno la quota associativa che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.

E’ obbligo di tutti i Soci la puntuale corresponsione del contributo annuo. L’inosservanza di tale obbligo dà facoltà al Consiglio Direttivo di escludere il Socio.

L’esercizio dei diritti del Socio e l’accesso all’attività sociale è subordinato all’effettivo versamento della quota associativa, nonché al versamento di quant’altro dovuto nei termini e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo ovvero dallo Statuto.

Il recesso comunicato dopo la data dell’Assemblea che approva il bilancio preventivo non esonera dal pagamento della quota del relativo anno.

ART. 7- CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO

La qualifica di socio si perde per:

- decesso;

- mancato pagamento della quota sociale;

- dimissioni;

- espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione.

Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile

ART. 8 -AFFILIAZIONE

Potranno divenire “affiliate” dell’Associazione, affiancando alla propria denominazione la dicitura “Affiliato IBFAN Italia” altre associazioni con finalità analoghe, previa istanza da rivolgere all’Associazione secondo modalità e termini stabiliti dal Consiglio Direttivo in apposito Regolamento.

La decisione in ordine all’istanza di affiliazione verrà assunta dal Consiglio Direttivo.

ART. 9 – ALBO DEI SOSTENITORI

L’Associazione può istituire un Albo dei Sostenitori, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che –anche una tantum- contribuiscono con il proprio sostegno allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo.

Quest’ultimo può attribuire la qualifica di benemerito anche a personalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigate nei compiti e nelle materie afferenti all’ambito di attività associativa.

L’iscrizione nell’Albo dei Sostenitori ha durata triennale e può essere rinnovata per lo stesso periodo con delibera del Consiglio Direttivo. I sostenitori non corrispondono alcuna quota sociale e quindi sono sprovvisti del diritto all’elettorato attivo e passivo, ma possono essere invitati dal Consiglio Direttivo a presenziare all’Assemblea dei Soci e al Consiglio Direttivo stesso.

ART. 10 – ORGANI SOCIALI

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei Soci, che ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione,

b) il Consiglio Direttivo, costituito da 5 ad 11 membri, eletti per ogni triennio dall’Assemblea dei Soci anche tra i non Soci: questi ultimi possono essere presenti in consiglio in misura non superiore a 1/3;

c) il Portavoce ed il suo Vice, nominati ogni triennio dal Consiglio Direttivo: i consiglieri non Soci non possono essere eletti alle cariche di Portavoce e vice Portavoce;

d) Il Consiglio di Disciplina e l’Organo di Revisione, se nominati.

Il Consiglio Direttivo e il Portavoce hanno rispettivamente funzioni esecutive e di rappresentanza dell’Associazione.

L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata, ed è improntata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

ART. 11- ASSEMBLEA

I Soci formano l’Assemblea, che si radunerà almeno una volta l’anno.

L’Assemblea delibera su tutte le questioni di straordinaria e ordinaria amministrazione, eccezion fatta per quelle demandate al Consiglio Direttivo.

Qualora lo status di Socio competa a persona giuridica, la partecipazione all’Assemblea sarà consentita al suo Legale Rappresentante.

Ogni Socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da un altro Socio: ciascun delegato può rappresentare fino a cinque Soci.

L’Assemblea straordinaria delibera in merito a:

- la modifica dello statuto,

- lo scioglimento e la messa in liquidazione dell’Associazione.

L’Assemblea ordinaria delibera in merito a:

- il programma annuale di attività dell’Associazione,

- l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo,

- la nomina e la revoca delle cariche sociali, inclusi i soggetti degli eventuali Comitati (o Gruppi di Lavoro),

- tutti i provvedimenti non riservati espressamente all’Assemblea straordinaria.

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo, mediante avviso scritto inviato a ciascun socio almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza, almeno una volta l’anno ed ogni qual volta ne faccia richiesta motivata almeno il 10% dei soci.

Per la validità della costituzione dell’Assemblea ordinaria e delle sue delibere in prima convocazione è necessaria la presenza, anche per delega, del 50% dei Soci.

Nel caso di seconda convocazione, l’Assemblea ordinaria sarà valida qualunque sia il numero dei Soci presenti in proprio o per delega.

Le delibere sono prese con la maggioranza semplice, 50% + 1 voti favorevoli, dei presenti nell’Assemblea ordinaria.

Le delibere relative alle modifiche allo Statuto sono approvate dall’Assemblea straordinaria in prima convocazione con la presenza di almeno il 75% dei soci, e voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In seconda convocazione sono approvate qualunque sia il numero dei soci presenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le delibere relative allo scioglimento dell’Associazione sono approvate con il voto favorevole del 75% dei Soci, sia in prima che in seconda convocazione.

ART. 12- CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 11 componenti: l’Assemblea che procede alla nomina del Consiglio Direttivo ne determinerà di volta in volta il numero dei componenti.

Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

- gestire collegialmente l’attività dell’Associazione,

- eseguire i deliberati dell’Assemblea,

- decidere la costituzione, lo scioglimento e le responsabilità dei gruppi “Affiliati”,

- convocare l’Assemblea almeno una volta l’anno ed ogni qual volta ne faccia richiesta motivata almeno il 10% dei soci,

- determinare le quote associative,

- compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione, esclusi quelli relativi alla cessione dei beni immobili ,

- stendere il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea,

- compilare eventuali Regolamenti per il funzionamento e l’operatività dell’Associazione (la cui osservanza è obbligatoria per tutti i Soci dopo essere stati portati a loro conoscenza).

Il Consiglio nomina, tra i propri membri:

- un Portavoce (che abbia la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione)

- un Vice-Portavoce (che, in assenza o impedimento del Portavoce, ne faccia le veci),

- un Segretario (che gestisca la tesoreria: tenga la cassa sociale, curi la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese e tuteli il patrimonio dell’Associazione, che abbia facoltà di spesa, nei limiti previsti dai Regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo, e l’obbligo di redigere un rendiconto semestrale della sua attività di tesoriere),

- un addetto al Centro di Documentazione (con l’incarico di raccogliere e catalogare tutto il materiale relativo ai progetti ed alle campagne nazionali ed internazionali promosse dall’Associazione),

- almeno un Coordinatore per progetto (addetto alla gestione della circolazione interna di comunicazioni ed iniziative promosse a livello locale, nazionale ed internazionale)

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Nell’espletamento dei suoi compiti il Consiglio Direttivo potrà avvalersi, con riguardo a competenze tecnico-scientifiche, della consulenza di uno o più Comitati (o Gruppi di Lavoro), costituiti da soggetti nominati dall’Assemblea anche tra i non Soci, ed aventi mera funzione consultiva, i cui membri abbiano spiccate e comprovate competenze nei settori interessati.

Il Consiglio Direttivo è convocato mediante comunicazione scritta da effettuarsi a cura del Portavoce.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Portavoce, in sua assenza da un Viceportavoce o da un altro consigliere.

Il Consiglio Direttivo delibera alla presenza della maggioranza assoluta dei suoi membri e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, è convocato dal Portavoce o dal Viceportavoce o su richiesta di almeno tre dei suoi membri.

Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ART. 13 – CONSIGLIO DI DISCIPLINA

Il Consiglio di Disciplina può essere nominato dall’Assemblea, qualora essa lo ritenga necessario.

Procede alla sospensione e dimissioni degli associati, quale che sia la funzione ricoperta anche d’ufficio, salvo il rispetto del contraddittorio, per gravi ragioni.

ART. 14 – ORGANO DI REVISIONE

L’Organo di Revisione può essere nominato dall’Assemblea, qualora essa lo ritenga necessario.

E’ composto da uno a tre membri: se plurimo, nomina al suo interno il proprio Presidente.

I revisori dei conti possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.

L’Organo di Revisione resta in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere rinominati.

ART. 15 – BILANCIO

L’esercizio finanziario dell’associazione va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea ordinaria il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente, ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.

I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti. La richiesta di copie è soddisfatta dall’associazione stessa a spese del richiedente.

Qualsiasi avanzo di gestione verrà reinvestito nelle attività istituzionali di cui all’art.2 del presente Statuto, e di quelle ad esse direttamente connesse.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus o organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

ART. 16 – DURATA

L’associazione ha durata illimitata e si estinguerà:

a) Quando lo scopo è stato raggiunto

b) Per le altre cause di cui all’art.27 c.c.

In caso di scioglimento e messa in liquidazione, il nome ed il patrimonio residuo dell’associazione, soddisfatte le passività eventualmente presenti in bilancio, saranno devoluti in conformità della delibera dell’assemblea che ne ha stabilito lo scioglimento ad altra organizzazione senza scopo di lucro per fini non lucrativi.

La destinazione di qualsiasi altro bene che non venisse così devoluto verrà definita da una giurisdizione competente esclusivamente per fini non lucrativi o a favore di organizzazioni istituite ed operanti esclusivamente per fini non lucrativi.

ART. 17 – NORME DI RINVIO

Per tutto quanto non previsto esplicitamente dal presente Statuto si applicheranno le norme di legge vigenti.

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