
Come fare il monitoraggio del Codice
Dove, che cosa, perché e come
(tratto da "Standard IBFAN Monitoring - Manuale per i Formulari", ©IBFAN/ICDC Penang, novembre 2001)

INDICE
La
finalità del Codice è:
“contribuire
a fornire ai lattanti una nutrizione sicura e adeguata, proteggendo e
promuovendo l’allattamento al seno, e assicurando l’utilizzazione
appropriata dei sostituti del latte materno, ove necessari, sulla base di
informazioni adeguate e attraverso forme appropriate di commercializzazione e
distribuzione”.
In
altre parole, si vuole verificare se l’allattamento al seno sia protetto e se
la commercializzazione sia appropriata. Nelle strutture sanitarie, nei negozi e
sui media sono da osservare le pratiche di marketing che potrebbero violare
specifici articoli del Codice e/o la finalità del Codice di proteggere e
promuovere l’allattamento al seno.
Di
seguito si espongono gli elementi principali del Codice sui quali occorre non
avere dubbi.
I
formulari sono fatti per riferire pratiche promozionali presso strutture
sanitarie, media e negozi. Naturalmente le madri di bambini fino ai sei mesi di
età possono essere intervistate ovunque.
Per
eseguire il monitoraggio sui media si consiglia di guardare la TV, ascoltare la
radio, navigare in Internet, osservare i cartelloni pubblicitari, controllare
giornali, riviste e corrispondenza. Verificare sia i periodici per operatori
professionali sia quelli per il grande pubblico.
Il
Codice copre la promozione dei seguenti prodotti:
·
Alimento
per lattanti:
ogni formula lattea o
altro preparato che possa essere somministrato ai bambini fin dalla nascita come
unica fonte di nutrimento, fino a quando altri alimenti non diventino necessari.
Sono inclusi i latti a base di soia, quelli senza lattosio, le formule
per prematuri/sottopeso, gli altri latti "speciali".
Ogni
altro alimento o bevanda che sia rappresentata come adatta per sostituire il
latte materno,
ossia gli alimenti
di proseguimento (o
latti di proseguimento).
Il latte di proseguimento è sempre un sostituto del latte
materno, che è raccomandato per due anni o oltre, di conseguenza non può
essere oggetto di promozioni.
·
ogni
altro alimento o bevanda che sia rappresentato come adatto per l’alimentazione di bambini di
meno di sei mesi. I prodotti da controllare sono cereali, pappe,
pranzetti pronti, vasetti di omogeneizzati di verdura, frutta o carne, tè e tisane per
lattanti, biscottini, acque minerali e succhi di frutta.
Dato
che i bambini hanno bisogno di alimenti complementari in aggiunta al latte
materno dopo i 6 mesi, non possiamo obiettare alla promozione di tali alimenti
solidi purché siano chiaramente etichettati per dopo i 6 mesi (vedi dettagli
alle pp. 10 e 11). La promozione di questi alimenti non andrebbe effettuata nel
sistema sanitario, è insidiosa e richiede un controllo accurato.
·
Biberon
e tettarelle
·
Alle madri non dovrebbero essere dati campioni omaggio di alcun prodotto
coperto dal Codice.
·
I rappresentanti delle compagnie non possono in alcun modo avere contatto
diretto con le madri.
·
E’ proibito fare pubblicità direttamente alle madri attraverso radio,
TV, stampati, posta o altre forme.
·
Sono proibiti gli stratagemmi promozionali nelle vendite al dettaglio.
·
Le etichette dei prodotti devono conformarsi all’Articolo 9.
·
Il materiale informativo e didattico deve conformarsi all’Articolo 4 e non può mai riferirsi al marchio commerciale di un
prodotto.
·
Forniture
gratuite:
ai produttori e distributori è vietato fornire i prodotti sopraccitati alle
strutture sanitarie gratuitamente o a basso costo (meno dell’80% del prezzo al
dettaglio). E’ importante notare
che, sebbene il Codice in rarissime circostanze permetta le forniture gratuite,
l’Assemblea Mondiale della Sanità ha siglato due risoluzioni (39.28 e 47.5)
che richiedono di porre fine a tutte le forniture gratuite o a basso
costo in ogni parte del sistema sanitario.
·
Non si dovrebbero dare alle madri o alle loro famiglie dei campioni
gratuiti di prodotti.
·
In una struttura sanitaria non dovrebbero essere visibili poster,
pubblicazioni, decorazioni per i lettini, attrezzature sanitarie o quant’altro
con sopra il nome, l’immagine, il logo o altri riferimenti a qualsiasi
prodotto tra quelli menzionati sopra.
·
I produttori non dovrebbero distribuire omaggi come penne, blocchi per
appunti, adesivi per l’auto, bavaglini o giocattoli, anche se questi non
recano il marchio di un prodotto.
Operatori
Sanitari
·
Le informazioni date dai produttori e dai distributori agli operatori
sanitari devono contenere solo argomenti “scientifici e pratici”.
·
Produttori e distributori non devono donare soldi, merci o servizi agli
operatori sanitari.
·
I campioni gratuiti possono essere donati agli operatori sanitari solo
quando siano necessari per scopi di valutazione professionale o per ricerca a
livello istituzionale. In nessun caso tali campioni possono essere passati alle
madri.
Il
monitoraggio richiede di condurre interviste preliminari, investigare, osservare, confermare e registrare
informazioni. Non esiste un unico
modo per raccogliere le informazioni cercate, i formulari sono solo strumenti
intorno ai quali organizzare la propria ricerca. Il monitore dovrà chiedere
alle staff quali siano le routine delle loro strutture sanitarie, parlare con le
madri, osservare ciò che accade e usare i metodi per sé più idonei per
trovare le risposte alle domande dei formulari.
Si
noti che con i formulari è possibile registrare qualsiasi situazione. Trovando
qualcosa che non rispetti il Codice, si può fare uso del formulario che si
riferisce a questa situazione per riferire la violazione. Ogni violazione può
essere riportata elettronicamente ad uno dei centri di raccolta delle
violazioni.
Prepararsi
accuratamente:
prima di iniziare le interviste è importante avere familiarità col
questionario e con le prescrizioni del Codice Internazionale. Attenzione ai
dettagli! E’ molto importante prendere nota di nomi e logo delle compagnie,
marchi commerciali, logo dei prodotti, date, descrizioni etc. Cercare sempre di
raccogliere copie di pubblicazioni o doni per madri e operatori sanitari,
poster, etichette di prodotti, etc, o fotografare calendari, cartelloni
pubblicitari e simili.
Garantire
alle persone con cui si parla che non si riporteranno i loro nomi. Se occorre,
per proteggere chi fornisce le informazioni si può anche tenere riservato il
nome della struttura: se si presenta questo caso è necessario segnalarlo sui
formulari.
Ricordarsi
che si indaga il comportamento delle compagnie, non gli ospedali o gli operatori
sanitari! Il monitoraggio ha l’obiettivo di aiutare gli operatori sanitari,
non di metterli in difficoltà.
Scrivere
sempre i dettagli richiesti nell’Allegato 1
su tutte le prove di violazioni (campioni e foto), annotandoli sul retro
o usando delle etichette adesive. Presentare i campioni insieme ai formulari
corrispondenti.
Tecniche
per le interviste
Non
accusare:
sarà più facile avere delle informazioni se non si agisce come se
l’intervistato fosse reo di un crimine. Chiedendo a un medico o infermiere
“Qual è stata l’ultima volta in cui avete accettato del denaro da parte di
un produttore di alimenti per lattanti?”, probabilmente non si otterrà
risposta. Piuttosto si potrebbe dire che, sapendo che in passato alcune
compagnie fornivano servizi o omaggi ai medici, ci si chiede se questo avvenga
ancora. Così si potrebbero aumentare le chance di ricevere le
informazioni cercate.
Procedere
gradualmente:
anziché iniziare la conversazione con una domanda troppo diretta come “Questa
clinica accetta forniture gratuite di alimenti per lattanti?”, sarebbe meglio
cercare di costruire una relazione con l’interlocutore facendo domande più
semplici sul tasso di allattamento o il numero delle nascite nell’ospedale.
Queste domande non sono da riportare sui formulari, ma sono indispensabili per
guadagnarsi la fiducia e preparare il vero monitoraggio.
Ascoltare
senza discutere:
il ruolo del monitore è ascoltare ciò che l’operatore sanitario ha da dire,
non sostenere un dibattito. Anche se un operatore dicesse cose che sbagliate o
irritanti, occorrerà limitarsi ad ascoltare educatamente senza controbattere.
Sfidare la persona renderebbe solo più difficile la raccolta delle
informazioni. Se necessario, sarà possibile tornare a monitoraggio ultimato per
discutere con lui/lei.
Non
fidarsi delle apparenze:
può darsi che si debba porre una domanda in molti modi diversi per ricevere una
risposta precisa. Ad esempio, chiedendo ad un operatore sanitario se la
struttura paghi le forniture di alimenti per lattanti, la risposta può essere
affermativa. Però si potrebbe avere una risposta diversa domandando se una
compagnia richieda sempre il pagamento delle fatture emesse per l’ospedale.
Con calma cercare le “vere” risposte.
Annotare
con precisione:
è molto importante raccogliere il maggior numero possibile di particolari,
tuttavia si sconsiglia di cominciare a scrivere furiosamente tutto quello che
una persona dice appena lo dice. Pensare a come saranno usate queste
informazioni potrebbe innervosire gli intervistati, perciò è meglio ascoltare
ciò che dicono e prendere appunti solo dopo aver finito l’incontro con loro.
E’ utile avere in tasca un blocchetto per gli appunti.
Non portare con sé i formulari. In un secondo tempo vi si potranno trasferire le
informazioni, se mancheranno dei particolari sarà possibile tornare a chiedere
alla persona già intervistata o trovare altri a cui domandare.
Osservazione
diretta
E’ molto importante che oltre a fare domande si usino i propri occhi per indagare: quello che si vede può essere importante per decidere che cosa domandare o a chi parlare. Tenere sempre gli occhi aperti su opuscoli prodotti dalle compagnie, confezioni omaggio di alimenti per lattanti e di proseguimento, omaggi a medici o infermieri, attrezzatura con nomi o logo di marchi commerciali, poster prodotti da compagnie e rappresentanti di compagnie. Fotografare o prelevare campioni ogni volta che sia possibile o, se si trova un rappresentante, cercare di capire che cosa stia facendo lì.
VEDI
ANCHE LA SEZIONE Guida
per individuare una violazione