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Cos'è il monitoraggio delle violazioni al Codice? L'attività di monitoraggio consiste nel vigilare sullo stato di rispetto del Codice da parte delle compagnie che producono e commercializzano sostituti del latte materno, biberon e tettarelle. Partecipare al monitoraggio significa quindi raccogliere testimonianze ed esempi di violazioni del Codice e segnalarle ad IBFAN Italia, che riporta la documentazione su moduli appositi, che vengono poi convogliati a centri di raccolta. Il centro di raccolta per l'Europa è in Italia, presso Ibfan Italia, il centro di raccolta mondiale (ICDC o International Code Documentation Center) si trova a Penang, in Malesia. IBFAN pubblica regolarmente rapporti sui comportamenti delle Compagnie rispetto al Codice, rapporti che dimostrano quanto sia necessario che un controllo indipendente ed efficace sia esercitato sull’operato di queste compagnie. Il monitoraggio delle violazioni del Codice serve per valutare lo stato del rispetto del Codice da parte delle compagnie nei vari paesi del mondo, ma non solo. Infatti, i risultati del monitoraggio vengono periodicamente presentati all'Assemblea Mondiale della Sanità, che li utilizza come base per valutare l'efficacia delle norme esistenti. Ad esempio, è anche sulla base dei risultati del monitoraggio che vengono elaborate ed approvate le risoluzioni che completano il Codice e lo aggiornano. Da quando il Codice è stato approvato, nel 1981, sono state approvate ben 9 Risoluzioni, fra cui quella del 2002 che ha adottato la Strategia Globale per l'alimentazione Infantile. L’ultima risoluzione è quella del 2006. Oltre a quanto detto sopra, l'attività di monitoraggio:
Il monitoraggio è previsto dall’articolo 11 del Codice. Il monitoraggio IBFAN nel mondo I gruppi IBFAN, raccolgono e segnalano costantemente le violazioni al Codice in più di 90 paesi del mondo grazie al lavoro di vigilanza e denuncia di molti volontari, spesso operatori sanitari. I risultati vengono presentati sia alle autorità sanitarie dei singoli paesi (lavoro che in Italia viene svolto da IBFAN Italia) e, nel mese di maggio, alle autorità dell’Assemblea Mondiale della Salute, in occasione della sua riunione annuale. I risultati a livello globale vengono pubblicati periodicamente in un volume che esce circa ogni 4 anni, dal titolo Breaking the Rules Stretching the Rules. I risultati del monitoraggio dimostrano che: - i sistemi sanitari e gli operatori sanitari rimangono uno dei canali preferiti dalle compagnie per arrivare alle mamme, con le forniture gratuite dei loro prodotti ai reparti maternità, la distribuzione attraverso le strutture sanitarie di omaggi e campioncini destinati alle madri, i regali agli operatori e le sponsorizzazioni singole o a livello di società, o in occasione di eventi. - Sono in crescente aumento i claims salutistici circa eventuali vantaggi derivanti dall’uso di prodotti arricchiti di DHA, ARA, probiotici o altri integratori che ne migliorerebbero, secondo le compagnie, le prestazioni. Questo sistema consente alle compagnie di differenziare i loro prodotti rispetto agli altri presenti sul mercato e di venderli a prezzo maggiorato, speculando sul naturale desiderio dei genitori di dare il meglio ai loro figli, quando non esistono sufficienti evidenze che confermano le affermazioni di cui sopra. - Sono in aumento le formule cosiddette “speciali”, ovvero i latti antireflusso, anticolica, antirigurgito ecc. Un altro modo per infondere nelle madri timori inutili, e, ovviamente, per vendere di più. - Con l’incremento dell’uso di internet, crescono i sistemi adottati dalle compagnie per mettersi in contatto con le mamme e magari offrire loro consigli su come alimentare e crescere i bambini, mentre, ovviamente, promuovono i loro prodotti. Il monitoraggio IBFAN in Italia In Italia, il Monitoraggio è svolto fin dal 2000 da ICMC (Coalizione Italiana per il Monitoraggio del Codice) diventata poi IBFAN Italia. I risultati vengono pubblicati ogni 4 anni su "Il Codice Violato" e a cadenze più brevi sul bollettino virtuale "Occhio al Codice!". |
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Affinché le violazioni cessino, è necessario continuare a raccoglierle e segnalarle: questo lavoro aiuta l’UNICEF, l’OMS e agenzie come l’IBFAN nella loro opera di protezione della salute infantile. Vuoi aiutarci segnalandoci delle violazioni? Clicca qui! |
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 06/05/2010
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