apr
29
2020

Nestlé for Healthier Kids, il Nutripiatto e la SIPPS

La SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) non è certo nuova a iniziative ed eventi sponsorizzati da ditte produttrici di alimenti per l’infanzia. Chi non ricorda il servizio di Report sul congresso nazionale 2016 a Caserta, con inclusa serata di gala e ballo in uno dei saloni della reggia?

Ora la SIPPS, che non disdegna di affiancare sul suo sito i marchi di due ditte concorrenti, lancia il Nutripiatto.1 In realtà, questo esisteva, senza logo SIPPS,2 prima di questo lancio. Il che solleva per lo meno dei dubbi sul reale contributo scientifico millantato nell’introduzione alla guida all’uso del Nutripiatto (“La SIPPS ha pertanto collaborato con i suoi esperti alla stesura di questa preziosa guida, ben lieta di partecipare alla realizzazione di un progetto per promuovere la salute dei bambini”).3 Il Nutripiatto è infatti uno strumento, sviluppato da Nestlé in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma, disegnato per aiutare i bambini tra 4 e 12 anni di età, e rispettivi genitori, a mangiare meglio, usando come standard la dieta mediterranea e aggiustando le porzioni ai bisogni nutritivi. È corredato dalla già citata guida all’uso, che contiene anche numerosi esempi di ricette.

 Abbiamo tentato di ottenere il kit scrivendo all’indirizzo email suggerito.4 Non ci siamo riusciti. Nel frattempo Nestlé ha acquisito senza colpo ferire i nostri dati (per sua sfortuna falsi), che probabilmente userà per profilarci come potenziali clienti e per attività di marketing. Quello che ci scandalizza non è tanto Nestlé, che fa il suo lavoro. Il Nutripiatto si inserisce infatti in una enorme e prolungata operazione di marketing che va sotto il nome di Nestlé for Healthier Kids, il cui obiettivo è raggiungere 50 milioni di bambini entro il 2030.

 Quello che disturba è questa continua connivenza tra industria degli alimenti per l’infanzia e associazioni pediatriche. Non si rendono conto che cedendo il proprio logo diventano strumenti di marketing, come testimoniato dalla diffusione della campagna Nutripiatto su altri siti?5 Non sanno che esistono solide prove scientifiche sul fatto che le sponsorizzazioni sono associate a distorsioni delle pratiche professionali, ovviamente a favore dell’industria? Non hanno letto e analizzato i risultati di ricerche che mostrano quanto il marketing veicolato attraverso le associazioni professionali mina l’allattamento, riducendone esclusività e durata? Non hanno appreso nulla dalle lezioni impartite da associazioni professionali che, come il Royal College of Paediatrics and Child Health, hanno rinunciato senza danni per le proprie attività a mantenere relazioni finanziarie con l’industria?

 PS Paese che vai, Nutripiatto che trovi. Navigando su internet è facile scoprire che il Nutripiatto non è un’invenzione italiana. Nestlé Spagna, infatti, lo ha lanciato prima che in Italia con il nome di Nutriplato.6 Interessante notare come in Spagna, nonostante si tratti dello stesso identico strumento, sia stato ideato da esperti in nutrizione di Nestlé e dell’ospedale Sant Joan de Déu di Barcellona; non quindi da esperti della SIPPS e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. In conclusione, Nutripiatto e Nutriplato sono prodotti Nestlé, che probabilmente paga SIPPS, Campus Bio-Medico e Sant Joan de Déu (e chissà quanti altri prestanome in altri paesi) perché concedano il loro logo e la relativa aura di (pseudo)scientificità. Il tutto per fare marketing, come dimostrano le decine di siti che replicano immagini e testi del Nutripiatto in Italia,7 del Nutriplato in Spagna,8 e di chissà come si chiama in Francia e in Germania.9

7 https://tinyurl.com/ybeoa96m

8 https://tinyurl.com/yc53p7ok

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