apr
17
2021

Repubblica Salute un’occasione persa per una corretta informazione

Ci troviamo di nuovo di fronte a una di quelle occasioni in cui non si sa se sia meglio tacere e lasciare affondare la notizia nei meandri della rete oppure commentare. Perché da un lato, tacere  può far passare il messaggio che si accettino acriticamente certe cose, ma a scriverne si dà risalto a quello che si vorrebbe dimenticare.
Stiamo parlando di un breve servizio comparso sulla pagina Repubblica Salute in cui la dottoressa Elena Bozzola segretaria della Società Italiana di Pediatria fornisce  istruzioni su come preparare la prima pappa. Tralasciamo il fatto che l’articolo sia stato scritto dall’ultimo dei giornalisti che avevano a disposizione,  che usa ancora la parola segretario riferita a una donna, che fa ripetizioni, che impiega una sintassi alquanto discutibile:  evidentemente puntavano il grosso della notizia al video di corredo al servizio.
La dottoressa, come dicevamo,  illustra la preparazione della pappa con il consueto  litro d’acqua ( da una caraffa e non da una bottiglia di plastica, di questo dobbiamo render merito), la patata, la carota, la zucchina, la polvere di cereali, il liofilizzato, l’olio.
Fin qui nulla di strano anche se la ricetta  della prima pappa viene tramandata da generazioni e generazioni sempre identica e pare un po’ ridondante scomodare una pediatra su questo aspetto.
Passiamo invece ai temi più strettamente medici. La dottoressa  consiglia di iniziare lo svezzamento tra i 4 e i 6 mesi, senza citare minimamente il fatto che l’OMS raccomandi  l’allattamento esclusivo fino ai 6 mesi compiuti e di proseguirlo fino ai 2 anni e oltre se il bambino lo desidera. Si anticipa l’introduzione della pappa ai 4 mesi e non si cita per niente l’allattamento complementare. Si propone come proteina il liofilizzato di agnello, coniglio o tacchino:  chiaramente è un prodotto del commercio  mentre in realtà si possono utilizzare delle proteine cucinate in casa e addirittura, udite udite, delle proteine di origine vegetale.
Non si cita  minimamente l’autosvezzamento che invece è un percorso di consapevolezza che fanno i genitori nel mangiare loro dei cibi sani e condividerli a tavola con i propri bambini per quanto piccolissimi.
Si parla di allenare a mangiare come se fosse un’attività di palestra e viene citato il lavoro di genitori mentre essere genitori è una condizione che inizia dal concepimento e non finisce mai più, nulla di più lontano da un lavoro.
Le parole sono importanti e anche in queste piccole cose ci aspetteremmo che venissero usate bene.
Insomma un’altra occasione persa da parte della Società Italiana di Pediatria e dalla pagina salute di Repubblica per fare invece della buona informazione sulla possibilità di allattare esclusivamente in modo sano, sicuro, ecologico ed economico.
Il nostro consiglio resta lo stesso di sempre: informatevi da più fonti, confrontatevi con più pediatri, consulenti, genitori e non abbiate paura di chiedere che vengano accolte le esigenze vostre e del vostro bambino.

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