1939 La dottoressa Cicely Williams scrive “Latte
omicida” e dichiara “se le vostre vite fossero
così dure come la mia, che vedo giorno dopo
giorno questo massacro di innocenti dovuto a
malnutrizione, credo che pensereste come me
che l’eccessiva pubblicizzazione dei prodotti per
bambini dovrebbe essere punita come la forma
più criminale di sedizione, e che queste morti dovrebbero
essere considerate omicidi”.
1968 Il dottor Derrick Jelliffe dell’Istituto dei Caraibi
per il Cibo e la Nutrizione conia il termine
“malnutrizione commercio-genica”
per descrivere l’impatto della pubblicità delle
industrie sui decessi dei bambini.
1970 L’UNPAG (United Nations Protein Calorie
Advisory Group) indice un incontro sulla
nutrizione dei bambini che pone alla luce il
problema dei comportamenti delle industrie.
1972 L’IOCU (International Organization of
Consumer Unions) sottopone un codice di
comportamento per le campagne pubblicitarie
di cibo per bambini alla Commissione dei
Codici alimentari della FAO/OMS.
1973 Agosto. La storia di copertina del New Internationalist,
“La tragedia del cibo per bambini”,
chiede una campagna di azione per fermare
la promozione non adeguata del latte
per bambini.
1973 Novembre. L’UNPAG dichiara che la pubblicizzazione
negli ospedali del latte in polvere
alle madri, subito dopo il parto, è inappropriata.
1974 Marzo. War on Want pubblica “L’uccisore di
bambini”, un resoconto sulla malnutrizione
e sulla pubblicizzazione degli alimenti artificiali
nel Terzo Mondo.
1974 Maggio. Il Gruppo d’azione per il Terzo Mondo
di Berna (ADgW) traduce l’opuscolo della
War on Want e lo pubblica in Svizzera con il
titolo “Nestlé uccide i bambini”. e viene citato
in giudizio da Nestlé.
1975 Prima seduta sul caso Nestlé.
L’ICIFI (Consiglio Internazionale delle Industrie
di Cibo per Bambini) costituito da 8
compagnie (Cow&Gate, Dumex,Meiji, Morinaga,
Nestlé, Snow Brand, Wakado e
Wyeth) elabora un “codice di condotta” volontario,
giudicato insufficiente dall’UNPAG.
1976 Aprile. Le suore del Prezioso Sangue accusano
la Bristol Myers Corporation per la pubblicità
alla formula per l’infanzia.
1977 4 Luglio. L’organizzazione statunitense INFACT
lancia il boicottaggio contro Nestlé che
si era rifiutata di cessare le sue scorrette pratiche
di marketing.
1978 Il boicottaggio a Nestlé si estende a Canada,
Nuova Zelanda ed Australia.
1978 Gennaio. La Bristol Myers si accorda fuori
dal Tribunale per cessare la pubblicizzazione
di latte per bambini e l’uso di false infermiere.
1978 23 Maggio. Il sotto-comitato alla salute e alla
ricerca scientifica del Senato USA, presieduto
dal senatore E. Kennedy, convoca medici,
rappresentanti della Chiesa, esperti di marketing
e funzionari di azienda per discutere del
problema della nutrizione dei bambini nel
Sud del Mondo. Gli operatori sanitari descrivono
l’impatto negativo della pubblicizzazione
e dell’uso di latte artificiale nei paesi poveri
ed i rappresentanti della Chiesa evidenziano
l’indifferenza delle industrie alle critiche.
I rappresentanti delle compagnie negano di
avere responsabilità, ma ammettono di non
avere prova per le loro dichiarazioni.
1979 Nell’incontro OMS/UNICEF si chiede la fine
della propaganda del latte artificiale. I partecipanti
chiedono che siano applicate forti limitazioni
alle campagne di propaganda del
cibo per bambini. Le ong si riuniscono per
formare l’IBFAN (International Baby Food
Action Network), in modo tale da poter esercitare
una pressione costante sulle industrie
di cibo per l’infanzia.
1980 30 Gennaio-11 Febbraio. Nestlé ed altre tre
industrie americane ritirano la parola data di
sottoscrivere le raccomandazioni OMS UNICEF.
Quando gli viene chiesto che cosa la sua
ditta avrebbe cambiato come risultato dell’incontro,
il rappresentante della Nestlé risponde:
“Non mi sembra che sia necessario alcun
cambiamento”.
1980 Giugno. Baby Milk Action (BMA) lancia il
boicottaggio in Gran Bretagna.
1981 Il boicottaggio si estende a Svezia e Germania
Ovest.
1981 21 Maggio. Il “Codice Internazionale di
pubblicità dei sostituti del latte materno”
viene accettato a stragrande maggioranza alla
34a Assemblea Mondiale Sanitaria (WHA):
118 favorevoli, 1 contrario, 3 astenuti. Gli
USA sono l’unica nazione a votare contro. Il
presidente dell’Assemblea elogia singoli cittadini
e associazioni per aver attivamente partecipato
alla stesura del codice.
1981 Ottobre. Il parlamento Europeo approva una
direttiva basata sul codice.
1982 Marzo. Nestlé pubblica un orientamento per
seguire le direttive OMS/UNICEF.
1982 Maggio. Nestlé crea una commissione (NIFAC)
che ha il compito di controllare il rispetto
delle direttive da lei sottoscritte.
1982 Su pressioni dell’OMS, dell’UNICEF, di
gruppi di azione e di personale sanitario,
Nestlé definisce una serie di nuove direttive
(il “codice IDACE”), che sono ritenute ancora
insufficienti.
1982 Inizia il boicottaggio in Francia.
1983 Il Parlamento Europeo approva ancora una
volta una risoluzione nettamente favorevole
al codice internazionale e contraria al “Codice
IDACE”.
1983 Agosto. Il boicottaggio a Nestlé raggiunge la
Norvegia e la Finlandia.
1984 24 Gennaio. Dopo sette anni di intenso boicottaggio,
Nestlé promette di mettersi in regola
con il Codice OMS/UNICEF, ovunque
tranne che nell’Europa dell’Est.
Rimangono alcune divergenze fra Nestlé e
l’INBC (International Nestlé Boycott Committee),
sulla fine della distribuzione gratuita
di prodotti ai reparti maternità degli ospedali,
ma Nestlé insiste che su questo punto il
codice è ambiguo, quindi si decide di attendere
chiarimenti da parte dell’OMS e dell’UNICEF.
1984 Febbraio. I gruppi impegnati nel boicottaggio
si incontrano in Messico e decidono di sospendere
il boicottaggio per 6 mesi, così da
dare tempo a Nestlé per mettere in pratica le
sue risoluzioni.
1984 Dicembre. Dopo 6 mesi di ragionevole impegno
di Nestlé nel mantenere le sue promesse
e dopo ulteriori sottoscrizioni dei dirigenti
per impegnarsi al massimo anche in futuro, i
gruppi decidono di chiudere il boicottaggio.
1985 Dicembre. Per chiarire il problema delle distribuzioni
gratuite, OMS e UNICEF sponsorizzano
un incontro fra esperti. La loro chiara
conclusione afferma: “l’uso frequente di sostituti
del latte materno, che è non solo inutile, ma
anche pericoloso, dal momento che viene usato
al posto dell’allattamento materno, non dovrebbe
essere consentito negli ospedali. Non si devono
fornire gratuitamente sostituti del latte materno
agli ospedali”.
1986 Maggio. L’Assemblea Mondiale della Salute
(WHA), seguendo le raccomandazioni del
comitato di esperti, approva una risoluzione
che vieta la distribuzione gratuita di latte artificiale
agli ospedali.
1988 Giugno. Il gruppo IBFAN, operante negli
USA (Action), chiede che Nestlé e American
Home Products (AHP) pubblichino un
programma in cui espongano il modo in cui
finiranno i rifornimenti gratuiti. Dichiara che
se entro il 4 ottobre non sarà presentato questo
programma, lanceranno il boicottaggio.
1988 4 ottobre. Action lancia il boicottaggio a
Nestlé e AHP negli USA.
Il gruppo IBFAN tedesco, AGB, lancia il boicottaggio
a Nestlé, e una campagna contro
Milupa. Gruppi di varie nazioni promettono
di aderire al boicottaggio.
1989 15 Marzo. Nella giornata mondiale dei diritti
del consumatore la BMA lancia il boicottaggio
contro Nescafé. Contemporaneamente
partono boicottaggi in Irlanda, Norvegia e
Svezia.
1991 La Chiesa di Inghilterra aderisce al boicottaggio
contro Nestlé: da quel momento le vendite
di Nescafé nel Regno Unito diminuiscono
del 3%.
1992 Nell’abbazia di Westminster, si svolge una
conferenza organizzata dall’INBC (International
Nestlé Boycott Committee) dove i
rappresentanti di 14 paesi ripropongono a
Nestlé le loro richieste.
1993 Negli Stati Uniti, viene ritirato dal mercato il
latte Nutramigen e quello Soyalac: il primo
quando è stato scoperto che conteneva vetri
rotti, il secondo in seguito alla scoperta di
una contaminazione con salmonella.
1993 Dicembre. Beppe Grillo, informato tramite
Dario Fo e Franca Rame, denuncia il problema
durante il suo spettacolo televisivo su Rai
Uno.
1994 Marzo. La dogana dello Sri Lanka respinge un
carico di latte in polvere Nestlé con un tasso
di radioattività superiore al doppio dei livelli
ammessi. Nestlé respinge le accuse affermando
che gli standard dello Sri Lanka sono
troppo rigidi.
1994 Giugno. 27 sacerdoti della diocesi di Novara
inviano una lettera alla multinazionale dichiarandosi
non disponibili a collaborare al
concorso “Disegna la famiglia, vinci l’America”
promosso da Nestlé.
1994 12 novembre. A Milano si costituisce la Rete
Italiana Boicottaggio Nestlé (RIBN), organismo
di coordinamento di tutti i gruppi che
lavorano al boicottaggio Nestlé.
1995 15 dicembre. 1a giornata italiana dedicata al
boicottaggio Nestlé. Una delegazione RIBN
consegna a Saverio Ripa di Meana (direttore
Relazioni Esterne Nestlé) 33.000 firme, e si
incontra per un dibattito a porte chiuse con i
rappresentanti dell’Associazione Italiana
Produttori di Alimenti per l’Infanzia per
discutere il problema.
1996 Marzo. Una nuova risoluzione dell’Assemblea
Mondiale della Sanità proibisce le
sponsorizzazioni di convegni medici da parte
di produttori di latte in polvere.
Save The Children, organizzazione inglese
per la cooperazione internazionale, denuncia
la propaganda diretta e la donazione di campioni
gratuiti nella provincia dello Yunnan
(Cina). Il governo cinese adotta misure per
impedire tali pratiche.
1996 Settembre. Il comune di Asti nega l’autorizzazione
per la registrazione di una puntata di
“L’albero azzurro” (trasmissione RAI per bambini)
perché sponsorizzata da Nestlé.
1997 Gennaio. Un rapporto basato su una ricerca
eseguita in Polonia, Bangladesh, Thailandia,
Sud Africa dell’Interagency Group of
Breastfeeding Monitoring, denuncia le violazioni
del Codice Internazionale da parte di
molte multinazionali (Nestlé inclusa).
1997 Maggio. Il comune di Roma, Nestlé e COTRAL
(azienda di trasporto) stipulano un
contratto della durata di 10 anni per la sponsorizzazione
di mosaici che abbelliscano le
fermate del metrò. Rifondazione Comunista
e la Rete Romana Consumo Critico intraprendono
una serie di iniziative per far rescindere
il contratto.
1997 Agosto. La RIBN invita a scrivere a mons. Andreatta,
dell’Opera Romana Pellegrinaggi
(ORP), per esprimere il dissenso alla sponsorizzazione
Nestlé all’ORP. Mons. Andreatta
chiede pubblicamente scusa.
1997 Negli USA, la Food and Drug Administration,
in seguito a casi di disturbi gastrointestinali,
ritira 11.317 scatole di Carnation, latte
per il proseguimento Nestlé, per adulterazione
e produzione in condizioni antigieniche.
Nel Regno Unito, il Milumil viene ritirato
dalle vendite dopo essere stato collegato a
un’infezione da salmonella.
1998 15 aprile-15 maggio. La casa editrice EMI invia
una lettera aperta a Piemme, che aveva
organizzato l’iniziativa “Merenda gratis in libreria”
(in cui venivano offerte ai bambini
merendine Nesquik Stick) nella quale contesta
sia l’iniziativa, sia la scelta dello sponsor.
Numerose associazioni locali e nazionali sottoscrivono
la lettera.
1998 1° maggio. Il critico cinematografico Roberto
Silvestri si dimette dall’organizzazione del
Torino Film Festival (per il quale doveva curare
una rassegna di film africani) per protestare
contro l’istituzione del Premio Nestlé.
1998 7 maggio. Il Comune di Roma approva la mozione
presentata dalla Rete Romana Consumo
Critico impegnandosi a non accettare
sponsorizzazioni da parte di compagnie produttrici
di alimenti coperti dal Codice.
1998 15 maggio. 2a giornata italiana dedicata alla
campagna. Consegna delle firme a Nestlé e
iniziative di divulgazione in tutto il territorio
nazionale.
1998 17 Maggio. La Giornata del Libro è quest’anno
sponsorizzata da Nestlé, e molte librerie
offrono Nescafé agli avventori. Numerosi intellettuali,
fra cui il prosindaco di Mestre
Gianfranco Bettin, Marco Paolini e Ivan Della
Mea, sottoscrivono un appello di protesta
riportato da vari giornali.
1998 9 dicembre. IBFAN vince il “Right Livelihood
Award”, conosciuto comunemente
come il Nobel alternativo, attribuito a coloro
che offrono risposte pratiche ed esemplari ai
problemi cruciali del mondo di oggi.
1998 Dicembre. Dopo l’episodio di avvelenamento
di due panettoni Motta rivendicato dall’ALF,
la RIBN emette un comunicato stampa in cui
ribadisce quanto già espresso dal portavoce
Adriano Cattaneo nel corso della trasmissione
televisiva Pinocchio del 15 dicembre: piena
solidarietà ai lavoratori dello stabilimento
Motta e condanna ai metodi di lotta utilizzati
da coloro che hanno perpetrato l’azione di
avvelenamento dei panettoni. La RIBN combatte
in favore della vita di milioni di bambini
e della salute dei consumatori, non può
pertanto appoggiare metodi di lotta che, seppure
solo potenzialmente, mettano in pericolo
la salute.
1999 Gennaio. La Advertising Standards Authority
(ASA), ente preposto alla sorveglianza
della pubblicità nel Regno Unito, dà ragione
ad un reclamo della Baby Milk Action contro
una pubblicità Nestlé apparsa sul giornale
studentesco Oxford Independent nel 1996.
L’appello contro la sentenza presentato da
Nestlé viene respinto.
1999 8 febbraio. Grazie alla pressione del coordinamento
salernitano, il festival del cinema
per ragazzi di Giffoni Valle Piana non sarà più
sponsorizzato da Nestlé.
1999 Marzo. In un documento redatto dalla società
Burson Marstellar Consultants, si consiglia
alle industrie partecipanti ad EuropaBio (organizzazione
europea delle imprese biotecnologiche),
tra cui Nestlé, di evitare l’argomento
dei rischi per l’uomo e per l’ambiente connessi
all’utilizzo di cibi geneticamente modificati.
Anzi, si suggerisce alle stesse imprese
di focalizzare le proprie campagne su “simboli
che richiamino alla speranza, alla soddisfazione
ed alla cura”.
1999 Aprile. Il Partito dei LiberalDemocratici inglesi
vota una risoluzione per la sospensione
dell’acquisto di qualsiasi prodotto Nestlé, ed
invita tutti gli aderenti al partito a fare altrettanto,
fino a quando l’impresa non modificherà
le proprie pratiche di commercializzazione
del latte in polvere. I LibDem richiamano
tutte le imprese produttrici ad un rigoroso
rispetto del Codice OMS.
1999 5 ottobre. I comportamenti scorretti di Nestlé
sono denunciati nel programma TV Mark
Thomas Product dell’emittente britannica
Channel 4.
1999 Dicembre. Viene pubblicato Milking Profits
(vedi “Il caso Pakistan”).
2000 Gennaio. Nestlé presenta ufficialmente le
proprie scuse al Governo Danese per aver falsamente
affermato che questo avesse certificato
il rispetto del Codice Internazionale da
parte della compagnia.
2000 Marzo. L’Autorità Garante per la Concorrenza
ed il Mercato condanna Nestlé ed altre
cinque imprese (vedi “L’Antitrust multa
Nestlé”).
2000 Maggio. Nestlé è multata dal governo del Costa
Rica per non aver accolto l’invito ad adeguare
l’etichettatura dei propri prodotti alle
leggi del paese.
2000 Giugno. Alla conferenza dell’Organizzazione
Internazionale per il Lavoro, anche grazie
alle pressioni esercitate da IBFAN, è riconosciuto
a tutte le donne lavoratrici il diritto a 4
settimane in più di licenza di maternità dopo il
parto per allattare.
2000 Settembre. Felice Laudadio, direttore artistico
del Festival cinematografico di Taormina,
afferma che non consentirà che venga riconsiderata
la multinazionale elvetica quale
sponsor di attività collegate al festival.
2000 Novembre. Una circolare firmata dal ministro
della Sanità Veronesi stabilisce che sia
impedita qualunque forma di promozione di
latte artificiale nei reparti maternità degli
ospedali e si specifica che le lettere di dimissioni
non debbano più prevedere lo spazio
predefinito per la prescrizione del latte artificiale.
Tale circolare è anche il risultato delle
pressioni esercitate dalla RIBN.
2000 26 novembre. La RIBN organizza una manifestazione
di protesta in piazza San Pietro
contro l’accordo stipulato da Nestlé per la ristorazione
dei pellegrini del Giubileo.
2000 Dicembre. L’Unicef si oppone a Nestlé e
Wyeth che, col pretesto del rischio di trasmissione
dell’AIDS, vogliono inondare di
loro prodotti gli ospedali del Terzo Mondo. La
direttrice dell’Unicef afferma che questo
“aprirebbe la strada a una penetrazione nel mercato
con conseguenze gravissime”.
2001 18 maggio. L’Assemblea Mondiale della Sanità
approva la risoluzione che afferma che i
governi devono promuovere l’allattamento al
seno esclusivo per i primi 6 mesi di vita.
2001 Giugno. Greenpeace obbliga Nestlé Italia a
ritirare dal mercato il latte Alsoy perché contentente
soia geneticamente modificata.
2001 Luglio. Un gruppo di artisti inglesi, tra cui
Emma Thompson, si schiera contro la Perrier,
acqua minerale Nestlé, in sostegno alla
campagna di Baby Milk Action.
2001 6 ottobre. Presentazione alla stampa de “Il
Codice Violato”, documento sulla violazione
dei Codice Internazionale in Italia.
2001 24 dicembre. Grazie alle pressioni esercitate
dal Gruppo Carnevale Etico, l’Ente manifestazioni
che organizza e gestisce il Carnevale
di Fano interrompe il rapporti di collaborazione
con Nestlé/Perugina fintanto che questa
continuerà a non rispettare il Codice.
2002 Febbraio. L’Unicef emette un documento,
“Building Alliances for Children”. Tra i punti,
il rifiuto di accettare offerte dalle industrie
di latte artificiale che violano il Codice Internazionale.
2002 Marzo. Un bambino di 5 giorni, nutrito
con Beba, un latte in polvere Nestlé, muore
di meningite, a causa di un batterio che
si sviluppa nel latte in polvere. Nestlé ha ritirato
precauzionalmente il prodotto incriminato,
ma solo in Belgio e Lussemburgo.
Pochi mesi prima alcuni prematuri si erano
ammalati negli Stati Uniti sempre a causa
dello stesso batterio, trovato poi nel 14% di
un campione di latti in polvere di varie
marche.
2002 Aprile. Un gruppo di artisti inglesi invita a
boicottare il festival letterario di Hay-on-Wye, sponsorizzato da Nestlé.
Il Belgio emana una legge che garantisce
pause allattamento retribuite alle lavoratrici
madri fino a 7 mesi dalla nascita del
bambino.
2002 Novembre. Le autorità colombiane bloccano
un carico di latte in polvere scaduto,
con etichette false e data di produzione alterata.
Il trasportatore rivela di lavorare per
Nestlé, che fornisce le etichette false.
2002 Dicembre. Nestlé fa causa all’Etiopia e
chiede 6 milioni di dollari come indennizzo
per l’esproprio di una fabbrica avvenuto
nel 1975. Servizi scandalizzati alla televisione
e sui giornali di tutto il mondo costringono
Nestlé a fare marcia indietro ed
accettare l’offerta del governo etiope di 1,5
milioni di dollari.
2003 Gennaio. In seguito alla campagna del
COCS, del Roma Nordest Social Forum,
l’organizzazione di Eurochocolate ritira
l’invito a Nestlé Italia a partecipare a Eurochocolate
Roma 2003. In precedenza, il
COCS aveva fatto accettare un codice etico
a “Explora - il Museo dei Bambini di Roma”.
2003 Novembre. Un latte di soia per neonati,
distribuito in Israele da Remedia per conto
di Humana, causa la morte di 3 bambini
e il ricovero di altri 17. Nei suoi ingredienti
infatti manca la vitamina B1, elemento
essenziale per la crescita e lo sviluppo dei
lattanti.
2004 Marzo. Il Ministero della Sanità annuncia
che affronterà il problema del costo dei latti
per l’infanzia in una prossima conferenza
Stato-Regioni.
2004 Ottobre. L’on. Paolo Cento presenta una
proposta di legge per modificare il Decreto
Ministeriale 500 e adeguarlo al 100% al
Codice ed alle successive risoluzioni. Alla
stesura hanno lavorato aderenti alla RIBN.
2004 Ottobre. La rivista Internazionale informa
che il governo iracheno ha pagato 200 milioni
di dollari di risarcimenti per la prima
guerra del Golfo ad alcune multinazionali,
tra cui Nestlé.
2004 Novembre. Dopo le iniziative intraprese
dal Coordinamento Lombardo Nord Sud del
Mondo, Rete Lilliput - Nodo di Milano, Forum
Critico - ACLI Milano, Save the Children, la
Provincia di Milano ritira il patrocinio alla
manifestazione fieristica Bimbinfiera.
2005 Gennaio. Nestlé vince il Public Eye Award
2005, attribuito dalla ong svizzera Dichiarazione
di Berna per il caso più sfacciato
di irresponsabilità aziendale.
2005 12 febbraio. A Roma nasce IBFAN Italia,
aderente a IBFAN mondiale. Obiettivo: la
piena attuazione di quanto sancito dal Codice
Internazionale OMS/UNICEF.