Notizie gennaio - maggio 1999
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LE INIZIATIVE DEI GRUPPI
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(ossia, Tutto il Boycott, minuto per minuto........dai
nostri
inviati dalle vie e piazze d’Italia...........)
- Gennaio 1998 - Il Collettivo Precari-Comitato per la difesa dei
diritti dei lavoratori e lavoratrici Nestlé di Cornaredo (Milano), stampa
un volantino di accusa contro la multinazionale. "Un’azienda che produce
morte", che ha contatti con "Regimi oppressivi", fa "Test su
animali" e produce "Alimenti geneticamente manipolati", oltre a
"Boicottare i lavoratori della Nestlé" (che, a loro volta,
contraccambiano il pensiero...). Anche dall’interno, Nestlé inizia a subire
scossoni.....
- Gennaio 1999 - il nostro Portavoce, Adriano, comunica di essere stato
contattato da Alessandro Restelli della Società Vegetariana di Milano.
Avevano aderito ad una manifestazione nel dicembre scorso, hanno quindi ricevuto
replica dal Direttore Relazioni Esterne di Nestlé Italia. Restelli chiede a
Cattaneo una risposta da pubblicare, insieme alla lettera, nel prossimo numero di
"Germogli", la loro rivista (l’articolo è stato pubblicato nel
numero 1/anno II di "Germogli", n.d.r.).
- Marzo 1999 - Con lo slogan "Salviamo il Giffoni Film
Festival....dalla Nestlé", un cartello di Associazioni di Salerno e
provincia, ha iniziato una raccolta di firme, per richiedere alla Direzione
dell’Ente Festival per Ragazzi di rinunciare alla sponsorizzazione della
manifestazione da parte di Nestlé. Operazione riuscita, grazie anche alle
quasi seicento firme raccolte. Anche il Festival del cinema giovani di Torino ha
rinunciato alla sponsorizzazione Nestlé, dopo le polemiche dello scorso
anno (Paolo Macina del MIR/MN ha i dettagli dell’operazione).
- Marzo 1999 - Susanna Bernoldi comunica di aver letto una e-mail
animalista, nella quale si riporta una dichiarazione di suor Germana, famosa per
la sua abilità nel preparare manicaretti. Sulla questione dei panettoni,
dichiara: "Certo, non va bene, ma la modifica genetica delle piante o peggio
la speculazione sui poveri del Terzo Mondo sono peccati che gridano vendetta
contro Dio. Se il topicida aiuterà a ridimensionare il consumismo, meglio
così".
- Marzo 1999 - Carlo Pona su segnalazione del SCI-Lombardia, informa che
stanno circolando gli inviti, destinati agli operatori del settore, al "BABY.
Il primo salone della futura e neo mamma e del bambino". Delirante il tono
dell’avviso: "Il salone Baby vi dà la garanzia di incontrare i vostri
futuri consumatori in un momento privilegiato: il momento in cui decidono gli
acquisti per il loro bebè...". Tale avviso è stato girato
all’Unicef ed opportunamente intercettato......
- Febbraio 1999 - Luca Ardenghi (Ribn - CRIK, Collettivo Rivoluzione
Kulturale di Fano), rende noto che hanno redatto un volantino da distribuire in
occasione del carnevale di Fano (ultima domenica di febbraio/prima di marzo). La
distribuzione avverrà presso la porta d’accesso alla zona dove si svolge la
sfilata dei carri, da quali vengono lanciate tonnellate di cioccolatini ed affini,
sia Perugina che Nestlé (per gli sviluppi della vicenda, vedi il verbale
dell’assemblea RIBN - ultima pagina, n.d.r.)
- Febbraio 1999 - Giunge dalla Dr.ssa Chiara Castellani di Roma, medico
responsabile di progetti di cooperazione sanitaria in Nicaragua (1983/89) e nella
Repubblica Democratica del Congo (1991/99), una pesante denuncia scritta contro
gli effetti dell’utilizzo del latte artificiale in luogo di quello naturale.
- Gennaio 1999 - Gli Amici del Mondo di Arcevia (Ancona), aderenti a
Ribn dal 1998, comunicano di aver inviato fax a Nestlé ed aver ricevuto da
questa la solita, scontata quanto insufficiente risposta. Nessun problema,
facciamo sapere a Nestlé che ci siamo ed aumentiamo di numero. Prima o poi
cederanno......
- Gennaio 1999 - Paolo Macina di Torino, segnala che Nestlé ha
ripreso a rispondere a quanti inviano lettere di protesta, utilizzando opuscoli
nuovi di zecca (buon segno, se ci debbono utilizzare risorse umane e denari...).
Inoltre, segnala due articoli di stampa (Stampa del 12/1 e 24Ore del 4/1), ai
quali ritiene si debba rispondere in maniera adeguata (il testo è a
disposizione).
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NESTLÉ: UNA MULTINAZIONALE SOTTO OSSERVAZIONE
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- 1998 - Da citare anche l’ultimo documento di difesa della
Nestlé, "Nestlé: in accordo con il codice di condotta
dell’OMS". Un testo molto curato, con fotografie a colori ed un’impaginazione
ad hoc. Ma con le solite risposte, inadeguate e insufficienti.
- Aprile 1998 - Nestlé entra a far parte di un Consorzio di
imprese per la ristorazione dei pellegrini (Giubileo 2000). Accordo stipulato il
18/4/99 tra sette aziende (fra cui Nestlé) e Comitato Centrale del Grande
Giubileo (organo Santa Sede) - Fonte: Michele Sciarabba
- Aprile 1999 - Sul nuovo web site della Baby Milk Action sono riportati
due articoli di stampa (Guardian e Indipendent) su una conferenza stampa della
Nestlé a Londra, fatta soprattutto per prevenire le critiche in occasione
della pubblicazione della sentenza definitiva dell’ASA (Advertising Standards
Authority) (Autorità Garante Pubblicità, UK) - Fonte: Mike Brady,
Baby Milk Action
- Aprile 1999 - Breve resoconto redatto dalla Baby Milk Action per Save
the Children, che lo sottoporrà all’Assemblea Generale delle
NGDO-Organizzazioni Non Governative. Servirà per la redazione
dell’emendamento di Direttiva, da sottoporre alla Commissione Europea (vedi sotto)
- Fonte: Patti Rundall, Baby Milk Action
- Aprile 1999 - Nel gennaio 1999, il Consiglio ASA accetta il reclamo
della Baby Milk
Action, in merito ad un’inserzione pubblicitaria apparsa su quotidiani inglesi.
Nestlé
affermava di rispettare appieno (eticamente e responsabilmente) le regole sulla
commercializzazione
dei latti materni, sin dall’approvazione del Codice OMS 1981. L’ASA aveva
replicato che Nestlé non era in grado di sostenere adeguatamente questa
posizione, sulla base dei documenti IBFAN e di altre organizzazioni.
Nestlé si era quindi appellata. L’ASA ha ribadito la propria condanna e
rifiutato il ricorso di Nestlé. Si attende per metà maggio la
pubblicazione del documento finale dell’ASA. Unica via d’uscita per Nestlé,
citare l’ASA in giudizio - Fonte: Mike Brady - Baby Milk Action
- Aprile 1999 - Rapporto UK Infant Feeding in Emergencies Group (Baby
Milk Action + le
principali ONG inglesi impegnate nel campo dell’aiuto umanitario) è disponibile su Internet -
Fonte: Mike Brady - B.M.A.
- Aprile 1999 - Il Partito dei LiberalDemocratici inglesi (terzo partito
del Regno Unito, con 46 parlamentari), durante la recente Convention di Edimburgo,
ha votato una risoluzione che prevede di sospendere l’acquisto di qualsiasi
prodotto della Nestlé, utilizzando fondi propri del Partito, mentre invita
tutti gli aderenti al partito a fare altrettanto, fin quando l’impresa elvetica
non modifichi le proprie pratiche di commercializzazione del latte in polvere.
Inoltre, i LibDem hanno richiamato tutte le altre imprese produttrici ad un serio
e rigoroso rispetto del Codice OMS 1981 - Fonte: Mike Brady, B.M.A.
- Marzo 1999 - Adriano Cattaneo e Sofia Quintero hanno pubblicato
l’articolo "il codice infranto" sulla rivista CUAMM Notizie, Salute e
Sviluppo (CUAMM è una ong che si occupa di cooperazione sanitaria). Un
utile aggiornamento sugli ultimi avvenimenti, a partire dalla pubblicazione di
"Cracking the Code" - fonte: Adriano Cattaneo.
- Marzo 1999 - Alcune attività delle Nazioni Unite ottengono
sponsorizzazione da parte di imprese, molte delle quali tristemente note per la
propria condotta non proprio trasparente (oltre a Nestlé, ricordiamo
Novartis, Dow Chemical, BP/Amoco, Royal Dutch Shell) - Fonte: Adriano Cattaneo
- Marzo 1999 - BioVisione Conference - Lione, 26-29 marzo 1999 - Tra gli
altri, prevista la partecipazione di Premi Nobel, rappresentanti FAO OMS e
EuropaBio. Nonché quelle di Raymond Barre (ex-ministro francese), Helmut
Maucher (Presidente Nestlé) e Al Gore (V.Pres. Stati Uniti). In un
documento riservato, redatto per EuropaBio (organizzazione europea delle imprese
biotecnologiche) dalla società Burson Marstellar Consultants, questa
consigliava all’industria di settore di evitare l’argomento dei rischi connessi
all’utilizzo di cibi geneticamente modificati, per l’uomo e per l’ambiente. Anzi,
consigliava alle stesse imprese di focalizzare le proprie campagne su
"simboli che richiamassero alla speranza, alla soddisfazione ed alla cura.
Non alla logica delle cose" - Mike Brady - B. M. A.
- Aprile 1999 - L’IDA-Int.l Development Agency (Agenzia Internazionale
per lo Sviluppo, composta da ben 900 organizzazioni), chiede alla Commissione
Europea di emendare la recente Direttiva sul mercato dei prodotti per l’infanzia e
che le politiche comunitarie sull’alimentazione dei lattanti siano basate sugli
standard internazionali sulla salute. La nuova Direttiva ignora il Codice di
Condotta OMS del 1981, approvato a suo tempo da tutti gli Stati membri
dell’Unione. La nuova Direttiva, invece, permetterebbe alle imprese di aggirare
l’ostacolo, prevedendo "marketing products for special purposes" -
Fonte: Patti Rundall - Baby Milk Action
Per reperire questo materiale si consiglia di consultare le pagine internet
della Baby Milk Action e quello della
IBFAN Argentina