Notizie dicembre 2002-marzo 2003

Comunicazione

Spesso ci viene chiesta la lista di tutte le marche di proprietà della Nestlé. La multinazionale acquista e vende (i prodotti sono moltissimi), motivo per cui è veramente difficile rimanere aggiornati in tempo reale. Si corre il rischio di indicare una marca che non è più di proprietà della Nestlé e questo non è corretto. E' anche per questo motivo che si è scelto di boicottare i due prodotti-simbolo, il Nesquik e il Nescafé e, per i più radicali, i prodotti che recano chiaramente visibile il marchio Nestlé. Se comunque volete conoscere quali sono 'ste benedette marche, collegatevi ai siti della Nestlé stessa - italiano e mondiale. Se non sono aggiornati loro!

Estero

Gennaio 2003 - Etiopia Dopo la valanga di proteste provenienti da tutto il mondo (in Italia è partita una protesta telematica organizzata dall'associazione "tra terra e cielo"), la Nestle' rinuncia a chiedere l'indennizzo di 6 milioni di dollari inizialmente chiesto al governo dell'Etiopia e ripiega su 1,5 milioni di dollari che la stessa multinazionale renderà al governo del paese africano in contributi per lo sviluppo. Sul sito ufficiale Nestlé Italia viene pubblicato un articolo che annuncia la decisione presa - che la Nestlé vuole far passare per l'ennesima prova del suo spirito filantropico, ma che noi pensiamo sia stata una scelta obbligata per tentare di arginare le moltissime critiche che le sono arrivate. Incredibile la frase con cui si chiude il comunicato: "Nestlé si avvarrà della sua lunga e consolidata esperienza in campo alimentare per portare avanti queste azioni testimoniando così il suo impegno a lungo termine per creare uno sviluppo sostenibile e ridurre la fame in Africa"...SIAMO SENZA PAROLE... (Per chi volesse approfondire, vi segnaliamo un articolo de "The Guardian" del 24.01.2003

Gennaio 2003 - Gran Bretagna La rivista British Medical Journal del 18 gennaio 2003 - volume 326 - pubblica i risultati di una ricerca effettuata nell'Africa Occidentale (nello specifico nel Togo e nel Burkina Faso) per quello che concerne l'adeguamento di tali paesi al Codice del 1981. Lo studio ha preso in considerazione ospedali, la grande e la piccola distribuzione e il contributo dei media, rivelando che in entrambi i paesi ci sono sistematiche violazioni al Codice, specie per quello che riguarda la fornitura gratuita di campioni di latte in polvere. Lo studio ha evidenziato che il 90% dei medici e degli infermieri non è neppure a conoscenza dell'esistenza di una legislazione internazionale in materia. Le multinazionali coinvolte sono, oltre alla solita Nestle', la Danone, la Wyeth, la Novolac e altri produttori nazionali ed internazionali.

Italia

Febbraio 2003 - Genova Il vice presidente della regione Liguria, Gianni Plinio ha sollecitato il ministro della Pubblica Istruzione Letizia Moratti ed il direttore regionale scolastico Attilio Massari ad aprire un'inchiesta sulla presunta distribuzione in classe da parte di un'insegnate di un volantino inneggiante al boicottaggio della Nestlé. Il caso, segnalato da alcuni genitori, si sarebbe verificato venerdì 31 gennaio nella terza classe della scuola media Durazzo di Genova Quinto e vedrebbe coinvolta una insegnante di lettere. "È indispensabile far luce sull'accaduto. Un conto è la libertà di insegnamento, altra cosa la licenza di strumentalizzazione politica approfittando del ruolo di docente" ha dichiarato Plinio. "Ciò che è più inaccettabile - ha proseguito - è che nelle scuole pubbliche da parte di insegnanti politicizzati si possano esercitare impunemente inviti espliciti a boicottaggi di marca no global, quando non addirittura boicottaggi politici tout court, nei confronti di questo o di quell'altro schieramento oppure esponente politico. Ciò che va, in ogni caso impedito è che le aule delle nostre scuole si trasformino in punti di volantinaggio politico ad opere di certi insegnanti" (ANSA).

Noi della RIBN aggiungiamo due cose:

Marzo 2003 - Ladispoli (RM) Il consiglio comunale di Ladispoli approva una mozione avente per oggetto il boicottaggio della Nestlé nelle scuole del suo territorio. La mozione impegna il sindaco ad invitare il ministro della sanità e il governo italiano a far rispettare, da parte della Nestlé e delle altre compagnie produttrici di sostituti di latte materno, il Codice OMS del 1981 anche tramite monitoraggio, nonché impegna l'assessore alla pubblica istruzione ad invitare i dirigenti scolastici a non diffondere i prodotti della multinazionale elvetica tra gli alimenti distribuiti nelle scuole, fino a quando la Nestlé non cesserà il citato comportamento scorretto. Un grazie al consiglio comunale e in particolar modo ai consiglieri Simone Itri e Furio Civitella, che hanno presentato la mozione.

ATTIVITÀ GRUPPI - SINGOLI: CHE COSA HANNO FATTO

Gennaio 2003 - Roma A seguito della richiesta del sindaco, Walter Veltroni, sollecitato da varie organizzazioni - tra cui il COCS (Coordinamento Cambia lo Sponsor), che ricordava al sindaco gli impegni presi durante l'incontro alla festa dell'Altraeconomia, svoltasi nella capitale a dicembre - gli organizzatori di Eurochocolate escludono la Nestlé dagli sponsor della manifestazione, sotto il marchio della Perugina. La RIBN scrive una lettera al sindaco.

ULTIMA ORA! - Rozzano (MI) Il consiglio dell'Oratorio di S.Fermo - c/o la parrocchia Ognissanti - decide che il bar sito al suo interno non venderà più gelati Motta e dolciumi Nestlé e ne dà comunicazione scritta al direttore delle relazioni esterne della multinazionale, informandolo che esporrà la lettera in bacheca per rendere partecipi i clienti del bar delle scelte compiute. Un enorme GRAZIE all'oratorio S.Fermo e a don Gabriele Arosino che ci ha infomati di questa importante iniziativa.

ATTIVITÀ GRUPPI - SINGOLI: CHE COSA STANNO FACENDO

Febbraio 2003 - Brescia Continua il lavoro del prof. Adolfo Maglia nell'Istituto Superiore Statale "Don Milani" di Montichiari (ricordate la faccenda delle macchinette distributrici di prodotti Nestlé?). Il 14 febbraio infatti ha organizzato un incontro tra il nostro portavoce Adriano Cattaneo e alcune classi dell'istituto. Si attende quanto prima la decisione definitiva del coordinamento di tutti gli studenti e del consiglio di Istituto. Lo stesso Adriano, il giorno prima, è stato relatore nell'incontro pubblico "Un consumo responsabile è possibile: l'esempio del boicottaggio Nestlé" a Desenzano del Garda (...CONTINUA)

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