Notizie ottobre-dicembre 2001
Che cosa succede all’estero

Ottobre 2001 - Nestlé e Coca-Cola attendono il sì dalla Commissione europea per creare una joint-venture multinazionale per la produzione e distribuzione di bevande industriali a base di tè e caffè. Secondo il Financial Times, Bruxelles dovrebbe dare l'autorizzazione non considerando l'accordo dannoso per la concorrenza sul mercato europeo dove operano già nello stesso settore compagnie come Unilever che produce Lipton Ice Tea. L'accordo prevede la vendita di 250 milioni di prodotti come Nestea ice tea e bottiglie di Nescafè in 24 Paesi.

Ottobre 2001 - Sul sito della Baby Milk Action (BMA) viene inserita documentazione sulla Campagna per un Marketing Etico, lanciata per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno e che prevede l’invio di lettere, con testo predisposto, a manager di alcune delle più importanti imprese di latte in polvere, con un chiaro richiamo al rispetto del Codice e di una recente Risoluzione dell’Assemblea Mondiale della Sanità, del maggio 2001 – Aids ed allattamento e presenza aggressiva di alcune compagnie in Sud Africa.

Ottobre 2001 - Un’agenzia Ansa-Bloomberg riporta alcuni recenti dati sul fatturato Nestlé. Le vendite del colosso alimentare svizzero sono in crescita (+ 4,9%), toccando i 62,4 miliardi di franchi svizzeri, rispetto ai 59,5 dell’ultima rilevazione. E questo, purtroppo, in conseguenza di un aumento della domanda proveniente dai mercati emergenti, ottenuta grazie ad una vivace politica di aggressione dei mercati asiatici e latinoamericani.

Ottobre 2001 - Judith Richter, un’avvocato aderente all’Ibfan, ha recentemente pubblicato un libro, "Holding Corporations Accountable - Corporate Conduct, International Codes and Citizen Action", pubblicato dalla casa editrice Zed Books, che dimostra, in maniera inequivocabile, come le campagne di pressione e boicottaggio delle organizzazioni della società civile stiano, un po’ alla volta, ottenendo l’attenzione delle imprese e i risultati per le quali erano state attivate. E il caso centrale utilizzato dalla Richter è proprio quello della campagna contro Nestlé.

Ottobre 2001 - Perviene da Patti Rundall della BMA un documento di un esperto dell'Ibfan sulle relazioni tra UE, WTO (Organizzazione Internazionale del Commercio) e WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità), in relazione al Codice Internazionale, al Codex Alimentarius ed a come questi Codici potrebbero essere messi in pericolo dalla liberalizzazione totale del commercio promossa dalla WTO. Trattasi di documento di rilevante importanza, in vista del possibile avvio di una campagna di pressione per una revisione del Decreto Ministeriale 500/94.

Novembre 2001 - Ci si attiva subito per individuare i responsabili istituzionali italiani che parteciperanno all’appuntamento Codex Alimentarius su Nutrizione e Alimenti per Diete Speciali (Berlino, 26-30 novembre) e li si sollecita, via fax e mail, sulla questione dell’etichettatura degli alimenti complementari per l’infanzia, che vede in forte contrasto la posizione della WHO (dopo i 6 mesi) e quella delle imprese (dopo i 4 mesi). Prima dell’inizio dell’incontro, però, giunge una brutta soffiata; pare infatti che ci sia una proposta tedesca, probabilmente di origine lobbystico-industriale, per separare gli standard dei latti normali, per i quali il Codex stabilirebbe la regola dei “sei mesi”, da quelli dei latti speciali – per intenderci,per bambini con condizioni patologiche. Null’altro che un volgare trucco per far sì che questi ultimi (ad es., i latti antiriflusso o le formule antiallergiche) possano venire etichettati e commercializzati più liberamente.

Novembre 2001 – Sempre dalla Rundall e BMA arriva anche un’altra segnalazione, che dimostra come l’attenzione sia rivolta non solo a Nestlé, ma anche alle altre imprese del settore. E’ il caso della Cow and Gate (che, ricordiamo, insieme a Nutricia e Milupa compone la già perseguita Numico!) e della Wyeth, perseguite per una sponsorizzazione all’Institute of Child Health di Londra.

Novembre 2001 – Intanto, giunge notizia di una fusione tra Nutricia e Baxter. Nutricia è una delle imprese leader nel settore latti aritificiali e di proseguimento, la Baxter fa vitamine ma anche e soprattutto liquidi endovenosi e simili, compresi i loro elementi primari (glucidi, grassi, aminoacidi). Quest’ultima, recentemente, è stata al centro di grandi polemiche, per una vicenda di prodotti contaminati per la dialisi renale commercializzati in Croazia. Probabile Nutricia l’abbia acquisita principalmente per rafforzare il settore degli ingredienti speciali (grassi e proteine), da inserire nelle proprie formule nutrizionali.

Dicembre 2001 - Giunge in Segreteria l’ultimo numero del Bollettino BMA, ricco di notizie interessanti e....curiose! – avreste mai pensato che c’è chi si fa tagliare i capelli a zero o si fa 60 miglia in bici per raccogliere fondi per la Baby Milk Action? Allora, qualche idea per finanziare la Ribn, tipo Milano-Ragusa in skateboard o una settimana a Udine, girando in shorts? Tutto viene bene per la causa....Copia dell’Update BMA è disponibile su richiesta.

Dicembre 2001 - L’europarlamentare belga De Heer Bart STAES, del Gruppo Verde/Alleanza libera europea, membro del Parlamento europeo, della Conferenza dei presidenti di delegazione, delle Commissioni Ambiente, Sanità pubblica e Politica dei consumatori, presenta due interrogazioni in sede di Parlamento europeo, che troveranno risposta dal Commissario alle politiche per i consumatori David Byrne. Le due interrogazioni riguardano la “Posizione dell’UE in materia di promozione dell’allattamento materno” e la “Distorsione della concorrenza in Belgio per il mancato rispetto della Direttiva 91/321/CE” (Pubblicità alimenti per lattanti e distribuzione di campioni gratuiti). I testi di interrogazioni e risposte sono disponibili su richiesta.

Cosa succede in Italia

6 ottobre 2001 - Roma, Sala del Carroccio in Campidoglio – Conferenza Stampa di presentazione del “Codice Violato - L'allattamento al seno e le infrazioni del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno”. Alla presenza di una quarantina di persone, tra le quali giornalisti ed operatori del settore, si tiene la conferenza stampa di presentazione dell’importante Rapporto che, ricordiamo, per la prima volta evidenzia, con tanto di documenti ad attestarle, le violazioni compiute in Italia da più imprese, nel campo della commercializzazione dei sostituti del latte materno e, comunque, del Codice Internazionale. Presenti al tavolo dei relatori, tra gli altri, il Presidente di Unicef Italia, dott. Roberto Salvan, e l’Assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Roma, dott. Luigi Nieri. Sempre sabato 6 ottobre, ma nel pomeriggio e presso l’Associazione Punto Solidarietà, si svolge invece l’incontro riservato alle organizzazioni della società civile, mentre alla sera ci si sposta a Narni, in provincia di Terni, dove l’organizzazione dell’incontro viene curata dal Comune – Assessorato alla Pace e da alcune associazioni locali, prima fra tutte Narni per la Pace. Ricordiamo che è possibile richiedere copia del documento scrivendo all’indirizzo mail icmc@libero.it. Il costo è di Lit. 5.000 a copia, più spese postali.

Ottobre 2001 - Il partito dei Verdi – Sole che ride entra attivamente a far parte della Campagna, per il momento senza aderire a Ribn. Il primo passo lo fa Grazia Francescato che, su sollecitazione di un’iscritta al partito nonché neo aderente al Comitato Direttivo della Ribn, invia una lettera a tutte le proprie Federazioni Regionali, chiedendo che venga messa a disposizione di tutti i Consiglieri comunali, provinciali e regionali. I Verdi hanno anche intenzione di inserire sul proprio sito e sul bollettino notizie costantemente aggiornate sulla Campagna. Il testo della lettera è disponibile su richiesta

Ottobre 2001 - Ricordate la questione Nestlé – Greenpeace, relativa alla vendita dei latti Alsoy 1 e 2, geneticamente modificati? La saga continua...Il Procuratore Raffaele Guariniello di Torino, infatti, a seguito di un’azione affidata tempo addietro ai Nas (Nuclei anti-sofisticazioni dei carabinieri) e che ha portato alla ribalta la presenza di ogm nei latti di due imprese - l'Alsoy 2 prodotto dalla Nestlè in Olanda e importato in Italia, e il Multisoy della Dieterba – ha disposto il rinvio a giudizio a carico del titolare di una ditta (della quale non è stato fatto il nome). Seguiremo da vicino la vicenda e vi terremo aggiornati.

Ottobre 2001 -Si apre il fronte “Explora – Museo dei bambini” di Roma. La nuova e bella struttura, gestita da una cooperativa scarl onlus, composta al 99% da donne e mamme, che ha avuto una gestazione di ben sette anni prima di venire alla luce, propone ora la sua parte più inquietante: i finanziamenti. Infatti, oltre ad imprese ed istituti finanziari eticamente inaccettabili – si pensi, tra le altre, alla Banca Nazionale del Lavoro (nell’elenco delle cosiddette “banche armate”) e all’AstraZeneca (impresa molto attiva sul fronte modificazione genetiche) – troviamo anche la famigerata Nestlé, sempre pronta alla sponsorizzazione quando si tratta di iniziative riguardanti l’infanzia. Grazie anche all’intervento del Roma nordest social forum, si inizia a dialogare con la cooperativa e si comincia a lavorare su una possibile vertenza, che vedrà opposte le parti, alla ricerca di una possibile rinuncia di Explora quanto meno all’appoggio finanziario della Nestlé. A questo proposito, si chiede diretta collaborazione o anche solo sostegno per eventuali azioni future a quanti, tra coloro che leggono, vivono a Roma o dintorni.

Ottobre 2001 -Altra piccola vittoria! Il Teatro Araldo di Torino, che ospita il gruppo teatrale Teatro dell'Angolo, a partire da questo mese non utilizza più la macchinetta Nescafé nel foyer del teatro. Grazie agli amici del gruppo di Torino, sempre attivi e pronti ad azioni di dissenso, condotte con saggezza e maestria.

Ottobre 2001 - La Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati approva una risoluzione, che impegna il Governo a difendere, promuovere e sostenere maggiormente l’allattamento al seno materno e ad un monitoraggio permanente sul rispetto del Codice Internazionale e della conseguente legge italiana di riferimento, il D.M. 500/94, da parte delle imprese. Un grazie particolare alla deputata Tiziana Valpiana, del Prc, sempre attiva nel campo della difesa e sostegno all’allattamento naturale. Sempre la Valpiana, ma anche altri parlamentari – la De Petris e Malentacchi dei Verdi, ad esempio – presentano alcune interrogazione scritte, alle quali, peraltro, viene data regolare (quanto poso esauriente...) risposta. Ottobre 2001 - Il mensile Aifo a grande tiratura, “Amici dei lebbrosi”, pubblica l’articolo "L'allattamento al seno ed il codice violato" di Adriano Cattaneo. Intanto, il gruppo di Padova approfitta della nuova, patetica, “partita del cuore” (sponsor acqua Vera, marchio Nestlé), per inviare una seria di mail di protesta, indirizzate ai calciatori cantanti. Ricordiamo che, ad oggi, Antonacci & co. non hanno ritenuto di dover rispondere alla richiesta di chiarimenti indirizzata loro dalla Segreteria Nazionale della Ribn.

Novembre 2001 - E cresce anche l’interesse ed il coinvolgimento delle scuole. Ad Imperia, sembra che gli studenti di un tecnico siano riusciti a far cacciare fuori le macchinette Nestlé dal proprio Istituto. Stesso tentativo a Padova, ma la trattativa è ancora in corso. A Bologna, invece, si pensa non solo alle macchinette erogatrici del Nescafé e del Nesquik, ma anche a creare sensibilità sul tema del boicottaggio in generale e di quello Nestlé in particolare. Si pensa inoltre di sostituire i prodotti erogati con quelli del commercio equo e solidale. Una delegazione di studenti dei licei felsinei partecipa alla riunione del Comitato Direttivo Ribn, il 24 novembre, e continua tuttora a confrontarsi con la Segreteria Nazionale, per pensare insieme una possibile strategia da adottare.

Novembre 2001 - Altroconsumo, nota rivista del settore difesa consumatori, sembra abbia attivato un link non proprio esaltante, visto che due notiziuole sull’allattamento materno finiscono col divenire pretesto per un’evidente pubblicità alle solite imprese del latte in polvere... C'è addirittura una bella offerta di latti artificiali iper scontati! Curioso si tratti proprio di Altroconsumo, che col suo “Salutest” aveva sempre detto cose correttissime sul latte materno.

Novembre 2001 - Ci contattano un gruppo di pediatri della provincia di Perugia ed un altro della provincia di Treviso per chiedere copie de Il Codice Violato. E non sono i soli, che da più parti d’Italia pervengono richieste e si comincia a notare una sorta di ribellione anche da parte degli operatori sanitari, loro che da anni sono oggetto del desiderio delle imprese e ricevono quelle offerte (corsi gratuiti, viaggi, regali) che costituiscono, di per sé, aperte violazioni del Codice Internazionale. Idem per quanto concerne i farmacisti, con una prima richiesta che giunge da Faenza. Un segno evidente che qualcosa sta cambiando, una conferma che il grande lavoro svolto per arrivare al Codice Violato ora inizia a dare i suoi frutti.

Dicembre 2001 - Un gruppo di Roma, Terra Giusta, ci chiede materiali e presenza per un’iniziativa, “La settima edizione del volontariato in piazza”, domenica 9 dicembre, al quartiere Cinecittà. L’idea è quella di fare uno stand su consumo critico e campagne e, tra queste, mettere in particolare evidenza quella contro Nestlé. Esporranno dei pannelli, faranno volantinaggio e raccoglieranno le firme da inviare alle istituzioni competenti in materia.

Dicembre 2001 - Intanto, da Firenze, un’aderente alla nostra Rete segnala di aver scritto alla Coop Italia per chiedere di togliere dai propri scaffali i prodotti ed i marchi di quelle imprese colte sul fatto dal Codice Violato, in stridente contrasto con la linea etica e di particolare attenzione che Coop sostiene di aver adottato per i prodotti che espone nei propri scaffali. Un minimo di coerenza, please, che altrimenti è meglio mettersi in riga con gli altri e tacere... Un facsimile di testo da inviare a Coop è a disposizione, non sarebbe male pervenissero loro più richieste da parte di consumatori attenti e sensibili.

Dicembre 2001 - E sempre in tema di reazioni degli operatori sanitari al Codice Violato, cominciano a muoversi anche le ASL. Aderenti della Ribn e del Mami (Movimento Allattamento Materno Italiano) hanno partecipato alla Conferenza dei Servizi della ASL di Firenze. Nonostante le rimostranze di qualche primario pediatra (evidentemente ammanicato con le compagnie produttrici di latte in polvere), il comitato etico dell’ASL ha deciso che ne vuole sapere di più ed ha chiesto delle copie de Il Codice Violato. Vi terremo informati.

Dicembre 2001 - Finalmente, dopo 4 anni di lotte, dopo due ordini del giorno del consiglio comunale di Fano, un ordine del giorno del consiglio provinciale di Pesaro, l'inserimento nello statuto comunale di una forte direttiva di non collaborazione da parte del comune con imprese denunciate da organismi internazionali, la battaglia è stata vinta. Il 24 dicembre, il Gruppo Carnevale Etico ha ricevuto un fax dall'Ente manifestazioni (a disposizione su richiesta), che organizza e gestisce il famoso Carnevale di Fano, con il quale si notifica che l’Ente ha interrotto il rapporto di collaborazione con Nestlè/Perugina e non ha intenzione di riallacciarlo fintantochè la Nestlé non rispetti il Codice Internazionale.
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