apr
15
2021

Vaccinazione anti-COVID e allattamento: consenso informato

Giungono da diverse parti d’Italia delle segnalazioni da parte di  donne che, al momento del vaccino contro il COVID-19, vengono messe davanti a un bivio: o si vaccina, e smette di allattare, oppure se continua ad allattare non può ricevere il vaccino, complice  anche un modulo di consenso informato non ancora aggiornato secondo le indicazioni delle autorità competenti in materia e condivise dalle maggiori società scientifiche.

Per questa ragione IBFAN Italia ha scritto al Ministero della Salute chiedendo l’urgente revisione del modulo di consenso informato aggiornato per quanto riguarda la compatibilità tra vaccini e allattamento.

Ecco il testo della lettera:

 

Compatibilità vaccini Covid-19 e allattamento

 IBFAN Italia è un’associazione senza fini di lucro che si occupa di promozione, protezione e sostegno dell’allattamento materno nel rispetto del Codice Internazionale OMS-Unicef, composta da tutti i gruppi ed i singoli sostenitori dell’International Baby Food Action Network, indipendente da ogni movimento politico e confessionale, impegnata ad agire nel rispetto del vigente ordinamento giuridico e dei valori sanciti dalla Costituzione Italiana[1].

Con la presente desideriamo sottopone all’attenzione di Codeste Spett.li Autorità che sono pervenute alla ns realtà associativa diverse segnalazioni da parte di operatori sanitari che si sono sottoposti al vaccino Covid-19 durante la campagna vaccinale in corso.

Purtroppo continuiamo a leggere sulle informative sul vaccino indicazioni del tipo: “il vaccino non può essere somministrato a donne in gravidanza e in fase di allattamento”.

Ed invero, la scrivente associazione ha avuto modo di approfondire la questione, nel corso di questi mesi poiché diverse madri operatrici sanitarie hanno segnalato questioni simili, anche da parte di ordini sanitari professionali, pertanto alla luce di quanto stabilito dal Ministero della Salute per il tramite dell’ISS, nonché dall’Agenzia Italiana del Farmaco si reputa necessario modificare e/o eliminare del tutto il punto 4, poiché potrebbe ingenerare confusione e preoccupazione.

Come si legge nel Comunicato n. 3/2021 dell’ISS[2] “Nonostante non siano disponibili dati per valutare gli effetti dei vaccini COVID-19 in gravidanza e allattamento, la vaccinazione non è controindicata. Gli studi condotti finora non hanno evidenziato né suggerito meccanismi biologici che possano associare i vaccini a mRNA ad effetti avversi in gravidanza e le evidenze di laboratorio su animali suggeriscono l’assenza di rischio da vaccinazione.   Le donne che allattano possono essere incluse nell’offerta vaccinale senza necessità di interrompere l’allattamento.”

Il documento citato è stato condiviso e sottoscritto dalle seguenti società/federazioni scientifiche:

Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIGO; Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani, AOGOI; Associazione Ginecologi Universitari Italiani, AGUI; Associazione Ginecologi Territoriali, AGITE; Federazione Nazionale Collegi Ostetriche, FNOPO; Società Italiana di Neonatologia, SIN; Società Italiana di Medicina Perinatale, SIMP; Società Italiana di Pediatria, SIP; Associazione Culturale Pediatri, ACP; Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, SIAARTI.

Ed ancora nelle FAQ dell’AIFA si legge al punto 20. “Le donne in gravidanza o che stanno allattando possono vaccinarsi? I dati sull’uso del vaccino durante la gravidanza sono tuttora molto limitati, tuttavia studi di laboratorio su modelli animali non hanno mostrato effetti dannosi in gravidanza. Il vaccino non è controindicato e non esclude le donne in gravidanza dalla vaccinazione, perché la gravidanza, soprattutto se combinata con altri fattori di rischio come il diabete, le malattie cardiovascolari e l’obesità, potrebbe renderle maggiormente a rischio di COVID-19 grave. L’Istituto Superiore di Sanità ha in atto un sistema di sorveglianza sulle donne gravide in rapporto a COVID-19 che potrebbe offrire ulteriori utili informazioni. Sebbene non ci siano studi sull’allattamento al seno, sulla base della plausibilità biologica non è previsto alcun rischio che impedisca di continuare l’allattamento al seno. In generale, l’uso del vaccino durante la gravidanza e l’allattamento dovrebbe essere deciso in stretta consultazione con un operatore sanitario dopo aver considerato i benefici e i rischi”[3].

Ad ogni buon conto ricordiamo che il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali come previsto dall’art. 14 è obbligato dallo stesso decreto 82/2009 a tutelare l’allattamento sostenendo e proteggendo tale pratica, contrastando “ogni forma … di comportamenti ostativi alla pratica dell’allattamento materno”.

La presente viene inoltrata alle S.V. n.q. di autorità competenti per l’adozione dei provvedimenti conseguenti. La richiesta accorata che facciamo al Ministero della Salute è non solo di provvedere a realizzare un consenso informato aggiornato sulla compatibilità fra vaccini e allattamento, ma soprattutto di diffonderlo e darne ampia promozione sui media, presso tutti gli operatori della salute e presso tutte le strutture dove si effettuano le vaccinazioni.

 

Distinti saluti.

 

La Presidente di IBFAN Italia

   Avv. Claudia Pilato



[1] www.ibfanitalia.org e http://www.ibfan.org

[2] https://www.iss.it/web/guest/primo-piano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5595355

[3] https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1279946/FAQ-Vaccinazione_anti_COVID-19_con_vaccino_Pfizer.pdf

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