Ibfan Italia monitora e costantemente la situazione internazionale legata allo scandalo legale e sanitario in Francia riguardo alla formula contaminata; di seguito un aggiornamento al mese di febbraio 2026:
al momento diversi articoli di stampa forniscono informazioni parziali; il quadro complessivo non è ancora del tutto chiaro.
- La denuncia penale presentata da “foodwatch”
Il 31 gennaio 2026, l’organizzazione non governativa per i diritti dei consumatori Foodwatch ha presentato una denuncia penale a Parigi a nome di otto famiglie francesi i cui bambini si sarebbero ammalati dopo aver consumato formula contaminata.
La denuncia di basa sul fatto che «Le aziende hanno impiegato troppo tempo prima di avvertire il pubblico.» (Reuters, 31 gennaio 2026)
L’associazione, con sede a Berlino, attiva contro le pratiche scorrette dell’industria alimentare e delle autorità di controllo europee, ha riferito che i bambini coinvolti hanno sviluppato vomito ripetuto, diarrea, febbre e dolori addominali, e che alcuni sono stati ricoverati in ospedale in epoca precedente al richiamo dei prodotti.
La denuncia chiede un’indagine penale per verificare eventuali responsabilità dei produttori e ritardi d’intervento da parte delle autorità pubbliche. Foodwatch ha inoltre denunciato “ritiri silenziosi” dei prodotti in alcuni Paesi e ritardi nelle comunicazioni ai consumatori.
Nestlé ha replicato di aver agito «in modo responsabile, proattivo e trasparente», affermando che, una volta individuata la causa nella materia grassa utilizzata, l’azienda ha informato tempestivamente le autorità, i partner industriali e i consumatori.
Le altre società citate nella denuncia — Danone, Lactalis, Hochdorf, Granarolo e Vitagermine — non hanno rilasciato commenti.
Un neonato nelle Fiandre (Belgio) è stato confermato come caso di malattia da formula contaminata Nestlé, secondo le autorità belghe per la sicurezza alimentare; il bambino è completamente guarito.
Nestlé ha dichiarato di non aver ricevuto conferme mediche ufficiali che colleghino i propri prodotti ai casi segnalati. Gli investigatori francesi stanno verificando se esista un legame tra la morte di due neonati e i lotti di latte in polvere ritirati dal mercato.
- La prima denuncia contro lo Stato francese
Secondo un altro articolo Reuters (29 gennaio 2026), Foodwatch aveva già presentato una causa legale contro lo Stato francese, accusando i produttori e il governo di aver agito con lentezza nel gestire la crisi. A questa azione legale si sono aggiunte otto famiglie francesi, che affermano che i loro bambini hanno sofferto gravi problemi digestivi dopo aver consumato i prodotti oggetto del richiamo.
- Altre azioni legali
È stata inoltre resa nota una causa parallela promossa dall’Associazione Francese per la Salute dei Bambini, già comunicata in precedenza a vari organi di informazione internazionali.
- Nuove soglie di sicurezza per la tossina cereulide
A seguito degli episodi, la Francia ha annunciato un inasprimento delle regole sulla contaminazione da cereulide nei prodotti per l’infanzia. Secondo il Ministero della Salute francese: «La nuova soglia sarà di 0,014 microgrammi di cereulide per chilogrammo di peso corporeo, rispetto ai 0,03 microgrammi/kg precedenti.» Questa decisione segue una riunione dell’Unione Europea del 28 gennaio 2026 ed è in linea con le nuove linee guida dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), la cui versione aggiornata sarà pubblicata il 2 febbraio. Le autorità hanno avvertito che la soglia più bassa potrebbe comportare ulteriori ritiri di prodotti in Francia nei giorni successivi. Questi episodi dimostrano come un solo ingrediente contaminato possa diffondersi rapidamente nella catena di approvvigionamento del latte artificiale, provocando allarme e ritiri su larga scala nonostante le regolamentazioni severe.
- Intervento delle istituzioni europee
La Commissione Europea ha chiesto all’EFSA di stabilire uno standard ufficiale di sicurezza per la presenza di cereulide nei prodotti destinati ai bambini.
L’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) ha segnalato alcuni casi di diarrea nei neonati collegati ai prodotti interessati, precisando tuttavia che non sono stati riportati casi gravi.
- Indagine in corso
Infine, il Ministero della Giustizia francese ha confermato l’apertura di un’indagine sulla morte di due neonati potenzialmente legata ai lotti di latte in polvere contaminato, come riportato da France 24 il 23 gennaio 2026.
Sintesi
- L’ONG Foodwatch ha presentato denunce penali e civili in Francia contro produttori e autorità pubbliche, accusandoli di ritardi nella gestione della contaminazione.
- I prodotti coinvolti includono Nestlé, Danone, Lactalis, Granarolo, Hochdorf e Vitagermine.
- L’episodio ha portato il governo francese a ridurre i limiti di sicurezza per la tossina cereulide, in coordinamento con l’UE e l’EFSA.
- Sono in corso indagini su due decessi infantili e numerosi casi di malattia in Francia e Belgio.
LEGGI ULTERIORI APPROFONDIMENTI
-DEL FATTO ALIMENTARE QUI
Per ripercorrere le vicende legate allo scandalo sanitario della formula contaminata, trovi i nostri articoli ai seguenti link:








0 commenti