Cosa offriamo

Assistenza Diretta

Your content goes here. Edit or remove this text inline.

Informazione Qualificata

Your content goes here. Edit or remove this text inline.

Organizzazione Eventi

Your content goes here. Edit or remove this text inline.

Tutte le iniziative

I Nostri Gadget

T-Shirts

Your content goes here. Edit or remove this text inline.

Due

Your content goes here. Edit or remove this text inline.

Tre

Your content goes here. Edit or remove this text inline.

Sostienici

Di più su di Noi

La Nostra Soddisfazione

Your content goes here. Edit or remove this text inline.

Cosa dicono di Noi

Your content goes here. Edit or remove this text inline.

E ancora...

Your content goes here. Edit or remove this text inline.

Aiutaci anche tu

Discussion – 

0

Discussion – 

0

Formule di proseguimento e crescita: nessun vantaggio nutrizionale

copertina pediatrics

Sono sempre più commercializzate e raccomandate, ma quali sono le evidenze scientifiche sulle formule di proseguimento e il cosiddetto “latte” crescita?

L’American Academy of Pediatrics ha pubblicato nell’ottobre 2023 un’analisi del razionale e delle prove relative all’uso delle cosiddette formule di proseguimento e crescite, conosciute in Italia come formule di tipo 2 e 3 (a volte anche 4).

L’articolo (in inglese) può essere scaricato liberamente a questo link, ma data la sua importanza nonché delle sue conseguenze pratiche, abbiamo tradotto e riportiamo di seguito le cinque raccomandazioni conclusive.

Raccomandazioni

  1. Per i bambini di età inferiore a 12 mesi, la porzione liquida della dieta dovrebbe essere fornita dal latte umano, o dalla formula infantile di tipo 1.
  2. Per i bambini piccoli (bambini di età pari o superiore a 12 mesi), gli operatori sanitari dovrebbero consigliare una dieta varia con alimenti ricchi di tutti i nutrienti per ottimizzare l’apporto nutrizionale. Le formule di tipo 2 e 3 possono essere usate come parte di una dieta varia, ma non forniscono, nella maggior parte dei bambini, un vantaggio nutrizionale rispetto a una dieta ben bilanciata che includa latte materno (preferibilmente) e/o latte vaccino. Le formule di tipo 2 e 3 non dovrebbero essere promosse perché non hanno un ruolo specifico nell’assistenza di routine dei bambini sani e sono più costose del latte vaccino.
  3. La commercializzazione delle formule di tipo 2 e 3 dovrebbe distinguersi chiaramente e inequivocabilmente da quella della formula di tipo 1 nei materiali promozionali, nei loghi, nei nomi dei prodotti e nelle confezioni. Il nome del prodotto non deve essere collegato in alcun modo alla formula di tipo 1 (numero, nome, immagine, colore) e deve essere etichettato come qualcosa di diverso, ad esempio “bevanda” o “bibita” per bambini, anziché latte di proseguimento o crescita. Il posizionamento di questi prodotti sugli scaffali dei negozi non dovrebbe essere quello delle formule per lattanti.
  4. Gli operatori sanitari devono essere incoraggiati a educare le famiglie su questi prodotti nel corso dei bilanci di salute per bambini sani.
  5. Gli operatori sanitari dovrebbero compiere una valutazione nutrizionale mirata, prendendo in considerazione il consumo di alimenti ricchi di vitamine, minerali e ferro, e dovrebbero consigliare un aggiustamento dell’assunzione di alimenti e/o un’integrazione, se necessario.

copertina pediatrics

Segreteria IBFAN

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like