mag
24
2014

“Un mare di bambini…un mare di profitti” lettera aperta al prof. Giovanni Corsello

L’ennesimo congresso pediatrico sponsorizzato da produttori di latte artificiale: un gruppo di genitori ha detto “basta!”.

Tra pochi giorni a Palermo si terrà il 70° congresso della SIP (Società Italiana di Pediatria), intitolato “Un mare di bambini”. Tra gli sponsor, oltre a diverse aziende farmaceutiche, anche produttori di latte artificiale, in evidente violazione al Codice. Un gruppo di genitori ha scritto una lettera aperta a Giovanni Corsello, presidente della SIP, sottolineando i pericoli del conflitto di interessi e del marketing dei sostituiti del latte materno tra gli operatori sanitari, a scapito della salute dei bambini, e richiamando i medici all’impegno assunto,ramite il loro giuramento professionale, sull’indipendenza di giudizio.

Vi invitiamo a leggere la lettera, riportata qui sotto, e a sottoscriverla, inviando una mail con le vostre generalità (nome, cognome, città e se volete un vostro commento) a domodamablog@yahoo.it .

L’elenco aggiornato dei firmatari è disponibile sul Blog di Domodama.

Nella speranza che “un mare di bambini” non sia mai più … “un mare di profitti”

 

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File251

Francesco Lojacono, La raccolta delle telline, 1884, olio su tela

 

Lettera aperta al Prof. Giovanni Corsello
Presidente del 70° Congresso Italiano di Pediatria “Un mare di Bambini”
Palermo, 11-14 giugno 2014

“Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento..”
Tratto dal testo del giuramento professionale FNOMCeO

 

Gentile Prof. Giovanni Corsello,

siamo un gruppo di mamme e papà che, come tutti i genitori, hanno a cuore la salute dei propri figli. Portiamo inoltre un grande rispetto per i pediatri di famiglia, per i pediatri ospedalieri e universitari che da quando i nostri piccoli sono nati ci accompagnano nel prendercene cura.
Venuti a conoscenza del 70° Congresso Italiano di Pediatria che si svolgerà a Palermo dall’11 al 14 giugno dal titolo “Un mare di bambini”, desideriamo inoltrarle quale Presidente del Congresso, il nostro apprezzamento per l’organizzazione di un percorso formativo così nutrito che ci auguriamo possa incrementare la qualità delle cure offerte alle nostre bambine e ai nostri bambini.
Non riusciamo però a tenere celato il nostro disappunto nel vedere tra le aziende che supporteranno il Congresso varie ditte produttrici di alimenti per l’infanzia, in piena violazione del Codice Internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno (Art.7.5) e delle successive Risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Sanità (49.15, 58.32, 61.20).
In un momento in cui i rapporti tra salute e industria sono al centro dell’attenzione pubblica, in cui numerose evidenze scientifiche e pubblicazioni di bioetica mettono alla luce come i conflitti d’interesse influenzino l’operato dei sanitari, non possiamo fare a meno di manifestare le nostre preoccupazioni sulle conseguenze dei finanziamenti da parte delle aziende ai congressi sulla salute infantile, e più in generale ai pediatri.
Pur consapevoli del fatto che medici e aziende possano collaborare nelle sedi opportune, in primis nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti, assistiamo con crescente senso di allarme ad altre forme di interazione fra industrie portatrici di interessi in sanità (il cui legittimo fine è il profitto) e medici; tali collaborazioni sono più simili a vere e proprie attività di marketing che non ad azioni svolte per l’incremento della salute pubblica, che è invece la missione affidata ai medici. Temiamo infatti che queste costose iniziative da parte di produttori di sostituti del latte materno, e fra queste le sponsorizzazioni ai congressi, abbiano ricadute negative sia sulla salute dei bambini - per la riduzione delle percentuali e della durata degli allattamenti esclusivi (per i quali il nostro Paese non vanta purtroppo tassi in linea con i dettami dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del nostro Ministero della Salute) - sia sui bilanci delle famiglie - per il ricorso a formule artificiali (oltretutto i cui costi sono molto superiori agli altri Paesi) - e comportino inoltre maggiori spese anche per il sistema sanitario e sociale per le conseguenze dei mancati allattamenti (si pensi anche alla salute della donna e dell’ambiente oltre che a quella dei bambini).
Come possiamo noi genitori, nella condizione di crisi valoriale ed economica in cui versa la nostra Nazione, non essere preoccupati e rinnovarvi la giusta fiducia? Perché non fare scelte virtuose che manifestino di fronte all’opinione pubblica autonomia e libertà da ogni possibile conflitto d’interesse e trasmettano dei valori autentici?
La vostra scelta della tela del Lojacono per rappresentare il Congresso, è una bellissima rappresentazione del lavoro minorile nell’800, ma non pensate che nel 2014 sia giunto il momento di sciogliere questo legame tra bambini e interessi degli adulti?
Nella speranza che “un mare di bambini” non sia mai più … “un mare di profitti”,
Vi auguriamo buon lavoro
Palermo, 23 maggio 2014

5 Commenti + Add Comment

  • Forza amici pediatri, aiutateci ad aiutare davvero i nostri bimbi. Aiutateci ad allattare.

  • Non ho piu fiducia.nei pediatri,sono mamma di un piccolo di 10 mesi e per fortuna ancora allatto!non e’merito del pediatra lui gli avrebbe dato.l’artificialedsl prdal priio.pnon.cresesse

  • [...] volesse aggiungersi alla protesta alla sottoscrizione personale della mail che si può trovare cliccando qui. 0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Pin It Share 0 [...]

  • TUTTI I Congressi sono sponsorizzati dalle industrie del latte:iscrizione,viaggio, hotel,cene sociali.Tutti i pediatri ne approfittano,perchè devono accumulare dei crediti formativi obbligatori,e l’aggiornamento è costosissimo.E’ UN CHIARA VIOLAZIONE DEL CODICE INTERNAZIONALE DEL MARKETING che anche L’Italia ha sottoscritto.IGli Organizzatori e i Presidenti delle varie Società sono ancora più privileggiati ,pertanto credo che sia tutto inutile.questo è un paese senza speranza.Lancio una proposta:perchè non rendere i congressi nazionali SIP,SIN ecc gratuiti,o rendere le spese scaricabili dalla dichiarazione del reddito.?Perchè Le Università non organizzano per i pediatri regionali degli incontri di aggiornamento mensili, in sede ,obbligatori ma completamente gratuiti.Il tema e i docenti da invitare potrebbero essere scelti direttamente dai partecipanti.Cosi’ anche i Prof,hanno qualcosa di utile veramente da fare:trasmettere sapere

    • Caro Gerardo,

      grazie per averci scritto e per aver dimostrato solidarietà alle nostre istanze. La proposta di rendere i congressi nazionali gratuiti è interessante, ma utopica. E che si farebbe con quelli nazionali spostati strategicamente all’estero? e con quelli internazionali? Molto più realistica quella di ridurli o eliminarli (come? non si può fare per legge; quindi boicottandoli, non andandoci), tanto è abbastanza chiaro che non servono a nulla (ci sono articoli con firme prestigiose su questo in riviste importanti come NEJM e BMJ). Per sostituirli con eventi, non necessariamente congressi: seminari, progetti, corsi, etc) locali, organizzati senza sponsor, in austerità, con un numero ristretto di partecipanti omogenei e desiderosi di migliorare assieme le proprie competenze e la propria pratica professionale. Non è una proposta nuova: l’Associazione Culturale Pediatri già la pratica in parte, e ne hanno già scritto anni fa scritto alcuni pediatri, tra cui il compianto Alfredo Pisacane (articolo sul BMJ). Troverà il tutto a questo link: http://www.nograzie.eu/risorse/documenti/formazione-ed-educazione-continua-in-medicina/. Tra l’altro, oltre a permettere di ottenere ECM (anzi, più ECM a parità di impegno orario), questa proposta potrebbe avere un impatto positivo sull’impronta ecologica, grazie alla diminuzione di voli e viaggi inutili (vedi http://www.bmj.com/content/334/7589/324). Cordiali saluti, nella speranza che voglia unirsi a Ibfan Italia nella sua battaglia a protezione dell’allattamento dall’influenza negativa dell’industria del baby food.

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