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Dalla Francia un appello degli scienziati per il rispetto del Codice

bandiera francese

Pubblichiamo di seguito una traduzione dell’appello pubblicato su “La Revue du praticien” e firmato da scienziati, ricercatori, nutrizionisti, pediatri, autorità sanitarie francesi che chiedono il rispetto del Codice Internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno, denunciando ancora una volta le strategie di marketing scorretto delle multinazionali e dei produttori di formula. Ci auguriamo che anche in Italia si avvii una concreta riflessione su tali questioni, sollevate ormai a gran voce a livello internazionale.

“Professionisti dell’infanzia e nutrizionisti denunciano le strategie di marketing dei produttori di formula artificiale per neonati: sfruttando le preoccupazioni dei genitori, diffondono messaggi falsi sui benefici dei loro prodotti a discapito dell’allattamento. Gli scienziati chiedono alle autorità pubbliche di agire affinché il Codice internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno venga rispettato.
Le strategie di comunicazione dei produttori di sostituti del latte materno (SLM) assomigliano a un’operazione di disinformazione i cui dettagli sono stati descritti nel 2023 in due delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali: The Lancet e il British Medical Journal (BMJ). Questi metodi sono stati denunciati dall’OMS e dall’UNICEF che, dal 1981, esortano gli Stati a far rispettare il Codice internazionale per la commercializzazione dei sostituti del latte materno (codice OMS).

Chiediamo alle autorità pubbliche di adottare le misure necessarie affinché questo codice sia pienamente applicato in Francia. Questo è cruciale per la salute pubblica e per il diritto delle donne di scegliere liberamente il modo di alimentare i loro figli.
I produttori di SLM cercano di sfruttare le paure e le preoccupazioni dei genitori in un periodo in cui sono vulnerabili, ostacolando il loro accesso a informazioni scientifiche obiettive, come affermano gli autori degli articoli di Lancet. Diffondono messaggi che fanno credere che i loro prodotti migliorano il benessere del bambino, il sonno, la digestione o le capacità intellettuali, nonostante la mancanza di prove scientifiche in tal senso.

Questa constatazione è supportata dagli autori di uno studio pubblicato sul BMJ che hanno esaminato gli argomenti di vendita di 608 prodotti commercializzati dai produttori di SLM. In tre quarti dei casi, i benefici attribuiti non sono supportati da alcuna ricerca. Solo il 14% è stato testato clinicamente su esseri umani, ma nel 90% dei casi gli autori di questi studi hanno ricevuto finanziamenti o hanno legami con l’industria e i loro risultati presentano gravi distorsioni. L’obiettivo delle industrie è quello di guadagnare quote di mercato a spese dell’allattamento, per il quale la scienza ha dimostrato i benefici per i bambini (riduzione del rischio di mortalità, malattie infettive, malattie croniche, obesità…) e per le madri (riduzione del rischio di cancro al seno, ovaio, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari…).
L’allattamento è raccomandato a livello internazionale dall’OMS e in Francia dal Programma nazionale di nutrizione e salute 2019-2023 (PNSS).
Gli autori dell’articolo di Lancet denunciano anche le strategie che generano conflitti di interessi mirati al mondo medico e scientifico tramite il finanziamento da parte delle industrie di società scientifiche, associazioni pediatriche e di ricerca, che cercano così di influenzare. La Francia non sfugge a questa influenza, come dimostra uno studio pubblicato alla fine del 2021 sulla rivista Maternal & Child Nutrition. Infine, denunciano il lobbying politico per garantire una sotto-regolamentazione del settore limitando le risorse destinate ai servizi a favore dell’allattamento. Questa influenza ha tanto peso quanto i considerevoli interessi economici in gioco. Tra il 1978 e il 2018, le vendite dei produttori di SLM sono passate da 1,5 a 55 miliardi di dollari a livello mondiale e i fondi destinati alla promozione dei loro prodotti ammontano a 3,5 miliardi di dollari all’anno. In Francia, la questione dell’alimentazione dei neonati suscita forti reazioni. Mentre le pressioni sulle donne per allattare vengono comunemente esaminate, i massicci investimenti dei produttori di SLM per ingannarle spesso vengono ignorati. Le più svantaggiate ne sono le prime vittime. In Francia, l’allattamento è molto più diffuso tra le madri laureate, che hanno un migliore accesso a informazioni affidabili: il 71% di loro allatta al seno alla nascita, rispetto al 55% di quelle con un livello di istruzione inferiore al diploma di maturità.

È responsabilità del governo francese e dei rappresentanti politici proteggere i genitori dallo sfruttamento delle loro preoccupazioni. È loro dovere garantire il rispetto dei diritti delle donne, combattere la disinformazione e promuovere pratiche favorevoli al miglioramento della salute pubblica. Per tutte queste ragioni, il Codice OMS deve essere pienamente applicato. Una missione di valutazione del rispetto di questo codice era stata prevista dal PNSS 2019-2023 e doveva essere affidata all’ispezione generale degli affari sociali (Igas). Il PNSS si sta avvicinando alla scadenza senza che alcun rapporto sia stato reso pubblico. Ciò è forse dovuto all’influenza dei produttori di sostituti del latte materno?”

L’articolo in lingua francese è disponibile al link:

https://www.larevuedupraticien.fr/article/tribune-stop-au-lobbying-des-industriels-de-laits-infantiles

 

Segreteria IBFAN

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