OMS, UNICEF e IBFAN pubblicano con cadenza biennale dal 2016, un rapporto sullo stato del Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno nel mondo. Giovedì 23 maggio è stato lanciato il rapporto 2024, che si riferisce a dati del 2022 e 2023, nel corso di un webinar di circa due ore che ha visto la partecipazione di circa 500 persone da tutto il mondo.
Il rapporto mostra che, rispetto al rapporto 2022, il numero di paesi che hanno adottato il Codice Internazionale nella loro legislazione è aumentato; sono ora 146 e rappresentano oltre il 90% dei bambini che nascono in un anno nel mondo. Tra questi 146 paesi, 33 hanno leggi sostanzialmente allineate con il Codice Internazionale, altri 40 sono moderatamente allineati, mentre 73 hanno incluso solo alcune misure e 48 non hanno nessun tipo di legge sul tema.
L’Italia, come tutti i paesi dell’Unione Europea che adottano lo stesso regolamento, è inclusa nei 73 paesi con qualche misura legale, pur se molto lontana da un allineamento sostanziale con il Codice Internazionale.
Si spera che il nuovo Parlamento e la nuova Commissione Europei, dopo le elezioni di giugno, si impegnino per integrare tutte le misure contenute nel Codice Internazionale e nelle successive e pertinenti Risoluzioni dell’Assemblea Mondiale per la Salute in un nuovo e più avanzato regolamento. Vorrebbe dire che finalmente hanno preso a cuore la nutrizione e la salute di mamme e bambine, oltre che dell’ambiente.
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