ott
5
2015

Cambiamenti del clima e salute

Tradotto in italiano il documento “Climate change and health” (qui l’originale in lingua inglese).

SCARICA “CAMBIAMENTI DEL CLIMA E SALUTE”

Dovremmo proteggere e promuovere l’allattamento e gli alimenti complementari locali come primo pratico passo verso la riduzione del consumo di energia, delle emissioni di anidride carbonica, e dell’inquinamento e del degrado ambientale.

L’allattamento protegge la nostra salute e il nostro pianeta, fin dall’inizio.

L’allattamento è il primo passo per la protezione della salute a breve e lungo termine. È anche il primo passo per la protezione della salute del nostro ambiente e per la conservazione delle risorse naturali in esaurimento del nostro pianeta.

Bisogna cominciare dall’inizio, con i lattanti e i bambini. I nostri bambini non sono responsabili dei cambiamenti del clima e del degrado ambientale, ma ne soffrono le disastrose conseguenze.

  • L’allattamento aiuta ad alleviare le sofferenze causate dai disastri naturali dovuti ai cambiamenti del clima.
  • L’allattamento aiuta a mitigare il riscaldamento globale e il degrado ambientale che causano i cambiamenti del clima.
  • L’allattamento ottimizza la salute a breve e lungo termine di mamme e bambini.
  • L’allattamento risparmia le risorse naturali in esaurimento del nostro pianeta: terra, aria, acqua, combustibili, minerali.

Interventi per mitigare i cambiamenti del clima

I cambiamenti del clima dovuti al riscaldamento globale e al degrado ambientale sono ormai una realtà per molti di noi. È ormai accertato che la causa sono le attività umane. I paesi stanno finalmente iniziando a mettersi d’accordo sull’urgenza di prevenire ulteriori cambiamenti del clima conservando la terra, l’acqua e le risorse naturali, e riducendo l’estrazione e l’uso di combustibili fossili.

Si stanno negoziando degli obiettivi comuni per affrontare questa sfida globale, riducendo la nostra dipendenza dai combustibili fossili ed aumentando le fonti di energia rinnovabile. Ma resta una domanda fondamentale: come raggiungere questi obiettivi? Si stanno negoziando il cosa e il quando, ma non si è ancora d’accordo sul come.

Come può l’allattamento aiutare a raggiungere questi obiettivi?

L’allattamento è un piccolo passo iniziale poco pubblicizzato, ma vitale; fornisce il primo cibo, la prima bevanda, il primo vaccino e la prima medicina. A differenza del latte artificiale, non costituisce un peso per il nostro ambiente, non spreca acqua ed energia, non produce rifiuti o inquinamento. È uno slow food a km zero, anzi a millimetri zero.

Iniziare l’allattamento subito dopo la nascita, nella prima ora, è il primo passo verso bambini e un ambiente più sani. L’allattamento esclusivo per 6 mesi è seguito da un allattamento continuato, con l’aggiunta di cibi familiari sani e locali nel rispetto della biodiversità, della sovranità alimentare e di un’agricoltura sostenibile. Usare cibi tradizionali locali, invece di alimenti industriali ultra-processati, evita l’elevato costo del trasporto e del confezionamento, e reduce la produzione di rifiuti inquinanti. Sempre in un’ottica slow food e km zero.

Per contribuire a proteggere la nostra salute e quella del nostro pianeta, dobbiamo iniziare con gli stessi principi con i quali intendiamo procedere. Ogni cittadino dovrebbe essere coinvolto, perché questa è una responsabilità di tutti, per il bene dei nostri figli, nipoti e pronipoti.

Allattamento: una risorsa rinnovabile e sostenibile che dev’essere

  • Protetta contro la poderosa forza del commercio che tenta di scalzarla con le sue aggressive tattiche di marketing per creare ed espandere il mercato del latte artificiale. È necessario esercitare pressione sui nostri governi perché mettano in pratica e facciano rispettare il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e le successive pertinenti risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Salute.
  • Promossa come una preziosa risorsa naturale che dovrebbe essere valorizzata e non sprecata, informando le donne, le famiglie e la società intera della sua importanza per la nostra salute e quella dell’ambiente. È necessario usare i mezzi di comunicazione sociale per fornire informazione internazionale, nazionale e locale.
  • Sostenuta fornendo adeguata protezione per la maternità oltre che assistenza per mezzo di mamme alla pari ed altri gruppi di sostegno, per dare ad ogni madre il tempo di stare con i suoi figli e la fiducia di cui ha bisogno per allattare in maniera ottimale come desidera. È necessario esercitare pressione sui nostri governanti perché mettano a disposizione fondi per i gruppi di sostegno e rendano esecutive adeguate leggi per la protezione della maternità, esigendo che i datori di lavoro le rispettino.

L’allattamento mitiga l’impatto sulla salute dell’inquinamento dell’aria domestica e ambientale

Le misure maggiormente pubblicizzate per raggiungere gli obiettivi di riduzione del riscaldamento globale mirano a diminuire la concentrazione dei gas serra e il carico di malattia causato da particelle sospese nell’aria. Sostituire le stufe e i trasporti che funzionano a combustibile fossile con stufe e trasporti funzionanti a energia verde da fonti rinnovabili e sostenibili aiuterebbe a ridurre questi problemi.

L’allattamento è una misura pratica di protezione dei bambini dagli effetti dannosi dell’inquinamento dell’aria da particelle neurotossiche e biossido d’azoto. L’esposizione prenatale danneggia la capacità motoria e lo sviluppo mentale, ma né le particelle neurotossiche né i composti d’azoto esercitano effetti dannosi sui bambini allattati in maniera esclusiva fino ad almeno 4 mesi.1

Tuttavia, è fondamentale affrontare le cause dell’inquinamento dell’aria, all’interno e all’esterno delle abitazioni, e anche per questo l’allattamento, contrariamente all’alimentazione artificiale, è doppiamente benefico:

  • contribuisce a ridurre l’inquinamento dell’aria perché non ha bisogno di trasporto e dei relativi fumi scaricati nel traffico;
  • allevia l’inquinamento domestico perché non c’è bisogno di usare combustibile per scaldare l’acqua necessaria a ricostituire il latte artificiale o a lavare I biberon.

Sembra che queste siano piccole quantità, ma moltiplicate per milioni di bambini alimentati artificialmente fino a 2 anni possono avere un impatto significativo.

IBFAN chiede che siano assegnate risorse per sostenere valutazioni nazionali che forniscano dati su questi impatti sulla salute e sull’ambiente.

1Breastfeeding protects against environmental pollution: http://www.sciencedaily.com/releases/2015/05/150522083414.htm

 

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